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Viterbo - Palazzina al Carmine andata a fuoco e da bonificare, residenti esasperati - L'assessore Barbieri: "Da rifare anche l'impianto elettrico servono 12mila euro, ho dato incarico di provvedere"

“Siamo fuori casa da 2 mesi e i lavori ancora non partono”

di Giuseppe Ferlicca

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Incendio al Carmine - La cantinetta della tragedia

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Incendio al Carmine - L'abitazione diAndrea Nerici

Incendio al Carmine

Viterbo - Paolo Barbieri di FondAzione

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Viterbo – “Siamo senza una casa da ormai due mesi e i lavori non partono”. Palazzina in fiamme al Carmine alla vigilia di Natale, inquilini ancora senza un posto dove stare.

Nello stabile dichiarato inagibile ha perso la vita un ragazzo ventenne del Gambia.

A quasi due mesi, chi abitava al numero 50 di via Vico Squarano, alle case popolari è costretto a rimanere in sistemazioni di fortuna. All’ingresso, le transenne impediscono l’accesso.

“Non possiamo entrare – dice uno dei residenti – è inagibile e se ci serve qualcosa che abbiamo in casa, dobbiamo chiamare vigili del fuoco o polizia locale e farci accompagnare.

Siamo a fine febbraio e io vivo ancora in casa dei miei genitori, siamo in cinque”.

Non tutti sarebbero fuori. “A quanto ne so – ricorda l’inquilino – tre famiglie sono rientrate, non potevano fare diversamente”.

Si attende una bonifica ai locali raggiunti dal fumo. In comune, proprietario dell’immobile, hanno quantificato la somma, 12mila euro. Ma l’intervento ancora non parte. Nonostante da palazzo dei Priori, l’assessore al Patrimonio Paolo Barbieri assicuri che all’intervento abbia dato precedenza.

“Ho dato incarico al dirigente Luigi Celestini – ricorda Barbieri – di provvedere alla sistemazione della parte raggiunta dal fumo e dalle fiamme”.

C’è stato un imprevisto. “Mi è stato riferito – continua Barbieri – che bisogna intervenire pure all’impianto elettrico. Ci vogliono dodicimila euro, soldi da reperire, ma ho detto chiaramente che questo doveva essere il primo fra gli interventi da effettuare.

So che il dirigente si è interessato. Per affidare l’intervento, però, è necessario chiamare minimo tre ditte e chiedere un preventivo. Ecco che il tempo passa”. È la burocrazia, bellezza.

Giuseppe Ferlicca


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20 febbraio, 2019

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