Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Dati di Giulio Marini (FI) - Per il presidente Parlato negli ultimi 6 anni rincari sotto la media nazionale

Talete, in dieci anni tariffa raddoppiata

di Giuseppe Ferlicca

Condividi la notizia:

Giulio Marini

Giulio Marini

Viterbo - Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo – Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo – Acqua, la tariffa aumenta ma poteva andare peggio. Sotto accusa il rincaro votato anche dal comune di Viterbo a fine anno pari al 7%, su cui giorni fa si è consumato un pesante scontro in consiglio comunale, ma il presidente di Talete Salvatore Parlato indora la pillola.

Nel periodo 2012 – 2018, le bollette sono cresciute del 33%. C’è chi sta peggio. “In Italia – ricorda Parlato – sono cresciute del 52,5%, 20 punti in più. Nel centro Italia la crescita è stata del 52% e nel Lazio del 53%”.

Con esempi pratici. “Una famiglia con un consumo medio di sessanta metri cubi – osserva Parlato – ha avuto un incremento nella Tuscia di 90 euro in questi anni. A Frosinone sono arrivati a 180 euro. L’unica provincia del Lazio dove l’acqua costa meno è Rieti, ma lì hanno il vantaggio d’avere l’acqua pura”.

Il ritocco approvato lo scorso 28 dicembre ha modificato tutte le fasce. Il consigliere comunale Giulio Marini (Fi) si è preso la briga di andare a controllare voce per voce e prese singolarmente, il rincaro appare più consistente, se si prende in considerazione il periodo dal 2009 al 2018. Praticamente il doppio.

La tariffa agevolata passa da 96 centesimi a un euro e un centesimo (era 88 centesimi nel 2016 e 50 centesimi nel 2009, grazie a un contributo regionale), la base, da 1,46 a 1,55 euro (era 1,35 nel 2016 e 77 centesimi nel 2009).

La tariffa per la prima eccedenza, da 1,66 arriva a 1,76 (1,53 nel 2016 e 88 centesimi nel 2009), la seconda eccedenza da 1,90 a 2,01 euro (1,75 euro nel 2016 e un euro nel 2009).

Quindi la terza eccedenza, da 2,37 euro a 2,50 (era 2,18 due anni fa e 1,25 nel 2009).

Vanno calcolate anche la tariffa di fognatura pari a 0,19 centesimi (era 0,18 e nel 2009 0,11) e quella di depurazione, a 0,47 da 0,45 (era 0,31 nel 2009). Ai costi a metro cubo devono poi essere sommate le quote fisse che compaiono in bolletta.

Con il rincaro di fine anno, Talete ha accesso a un finanziamento di 35 milioni, di cui 15 destinati a sanare pendenze con enti, fra cui il capoluogo, per quattro milioni.

“È la prima volta – sottolinea Parlato rispondendo ai consiglieri comunali – che si fa un piano industriale, prima c’era il libro dei sogni. A ottobre 2015, a fronte di un bilancio negativo per 4,8 milioni di euro, il mio predecessore era un procinto di portare i libri in tribunale”.

I costi, ma anche la qualità dell’acqua, la concentrazione d’arsenico e fluoruri. L’Italia rischia una procedura d’infrazione da parte dell’Europa. Parlato ha un punto di vista diverso.

“La diffida – osserva Parlato – è in un comunicato stampa, riguarda semmai la regione. Non interessa Talete, che il suo lavoro l’ha svolto”. Intanto sull’arsenico.

“Nel 2015 – ricorda il presidente Talete – i campionamenti effettuati dalla Asl davano valori oltre la norma in 178 punti. Nel 2018 sono stati 16. Qualcosa è stato fatto”.

Per i fluoruri: “Erano 103 nel 2015, passati a 24. Un dato che si concentra su due o tre comuni, per problemi d’approvvigionamento e strutturali a Nepi. Viterbo ha finalmente un impianto realizzato a fine 2018 e l’ordinanza è stata rimossa”.

Giuseppe Ferlicca


– Tempesta in consiglio comunale su Talete


Condividi la notizia:
12 febbraio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR