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Salute - Oltre 11mila donne hanno ricevuto o riceveranno l'invito della Asl per sottoporsi alla mammografia gratuita

Torna la prevenzione del tumore al seno a Viterbo

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Asl - Unità di mammografia

Asl – Unità di mammografia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono 11mila 465 le donne residenti a Viterbo, di età compresa tra 50 e 74 anni, che hanno già ricevuto o riceveranno nei prossimi mesi la lettera della Asl con l’invito a recarsi alla Cittadella della salute di via Enrico Fermi, presso l’unità mobile, per sottoporsi a una mammografia gratuita.

Il programma di prevenzione del tumore della mammella della Asl, infatti, a distanza di due anni è tornato dal 19 febbraio nel capoluogo della Tuscia, dove resterà fino al 4 di giugno.

Lo screening è un percorso organizzato di diagnosi precoce con l’obiettivo di ridurre la mortalità per il tumore della mammella mediante l’invito, che arriva a casa ogni 2 anni, con appuntamento prefissato, anche se modificabile.

“Le due unità mobili presenti alla Cittadella – spiega il coordinatore dei programmi di screening della Asl, Riccardo Anselmi Angeli – sono dotate di un mammografo digitale tecnologicamente molto avanzato, che consente di eseguire gratuitamente la mammografia. Attualmente è l’esame più specifico e più sensibile per individuare precocemente il tumore e, quindi, per aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita delle donne, grazie a interventi chirurgici sempre più conservativi e terapie mediche meno aggressive”.

Se la mammografia è normale, la risposta viene spedita a casa e la donna ha la garanzia di essere richiamata dopo due anni. Se, invece, la mammografia rileva un’anomalia o una lesione del tessuto mammario, la donna è contattata telefonicamente da un operatore sanitario per concordare un appuntamento presso il centro di secondo livello (l’unità di Diagnostica e screening senologico di Montefiascone) dove vengono effettuate le indagini necessarie per ottenere la diagnosi (visita senologica, ecografia, ulteriori proiezioni mammografiche, prelievo con ago).

Se il risultato degli accertamenti di secondo livello è positivo, alla donna viene proposto un percorso chirurgico oncologico e riabilitativo presso la Breast unit del complesso ospedaliero di Belcolle. Le caratteristiche principali dei programmi di screening sono l’offerta attiva, la garanzia dell’intero percorso e l’equità. Presso la Asl di Viterbo, oltre al programma di prevenzione del tumore della mammella, sono attivi anche gli screening del tumore del collo dell’utero e del tumore del colon retto. 

“Aderire all’invito è un diritto della donna, ma anche un dovere – commenta il direttore generale della Asl, Daniela Donetti –. Scegliere di sottoporsi alla mammografia gratuita, infatti, significa decidere consapevolmente di dire prendersi cura della propria salute. I dati di adesione allo screening mammografico nella Tuscia, da sempre, ci posizionano tra i primi del Lazio. Nel 2017, al termine dell’ultimo round del programma effettuato nella città di Viterbo, prima dell’attuale, abbiamo registrato una adesione del 60%”.

“Ma non dobbiamo, e non possiamo, ritenerci soddisfatti – continua Donetti -. Per cui è necessario che, anche questa volta, si inneschi una sinergia positiva tra la Asl, l’amministrazione comunale di Viterbo, che già ora ringrazio per la collaborazione messa in campo, il mondo del volontariato e tutti gli organi di informazione, affinché si possa promuovere al meglio questo determinante strumento di prevenzione. Insieme per essere più forti nella lotta contro i tumori”.

Per maggiori informazioni e per richiedere una eventuale modifica dell’appuntamento, è possibile chiamare il numero verde al numero 800840359 o inviare una mail all’indirizzo screening.informazioni@asl.vt.it.

Asl Viterbo


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20 febbraio, 2019

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