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Cronaca - Lo ha rivelato alla camera il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi rispondendo a una interrogazione parlamentare - Disposta un'ispezione - VIDEO

Violenze e suicidi al carcere di Mammagialla, quattro inchieste della procura

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Il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferra

Il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi

Viterbo – Quattro fascicoli aperti dalla procura su casi di violenza e suicidi al carcere di Mammagialla. Lo ha rivelato alla camera il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, rispondendo a un’interrogazione dei parlamentari Riccardo Magi (+ Europa) e Manfred Schullian (Gruppo Misto).

Il primo fascicolo contro ignoti è stato aperto sul caso di 31enne Giuseppe De Felice. La denuncia della moglie per presunte violenze da parte di agenti penitenziari è stata riportata dal quotidiano Il Dubbio

La procura, come ha riferito il sottosegretario alla Giustizia rispondendo all’interrogazione, ha acquisito cartelle cliniche, immagini delle telecamere di sorveglianza, testimonianze di diverse persone e quella del detenuto.

Il secondo fascicolo sempre contro ignoti riguarda il suicidio di maggio scorso del detenuto Andrea Di Nino.

Il terzo caso su cui si indaga per istigazione o aiuto al suicidio è quello dell’egiziano di 21 anni Hassan Sharaf. L’uomo avrebbe terminato di scontare la pena il 9 settembre e fu trovato impiccato a luglio nella cella di isolamento dove era stato trasferito da qualche ora. L’uomo è morto dopo tre giorno in ospedale. 

Anche in questi ultimi due casi la procura ha acquisito cartelle cliniche, immagini delle telecamere di sorveglianza e testimonianze di diverse persone.

Il quarto fascicolo d’indagine si basa sulla denuncia presentata dal garante regionale dei detenuti Stefano Anastasia sui fatti accaduti a Mammagialla.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, come annunciato dal sottosegretario Ferraresi, ha attivato il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) e il 31 luglio scorso ha dato disposizione al Provveditorato regionale del Lazio di eseguire una indagine ispettiva. Per l’ispezione serve il nulla osta dell’autorità giudiziaria. Il nulla osta non è stato ancora rilasciato, essendoci indagini in corso.


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3 febbraio, 2019

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