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Tarquinia - Il 15 marzo gli studenti aderiscono alla mobilitazione con una serie di iniziative per discutere sul tema

A scuola di cambiamenti climatici

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Tarquinia - La chiesa di Santa Maria in Castello

Tarquinia – La chiesa di Santa Maria in Castello

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Il prossimo 15 marzo si celebrerà in tutto il pianeta, in migliaia di città, in centinaia di migliaia di scuole, il primo sciopero studentesco contro i cambiamenti climatici.

Sarà una data storica per il movimento che ha preso le mosse da Greta Thunberg, la ragazzina svedese che con le sue azioni di protesta e i discorsi pronunciati di fronte ai grandi del mondo è riuscita a mettere ilriscaldamento globale al centro dell’attenzione.

Gli studenti dell’istituto Cardarelli di Tarquinia e Tuscania hanno deciso di aderire a questa mobilitazione; lo faranno in forma responsabile e altamente simbolica, utilizzando le loro due ore mensili di assemblea di classe per approfondire la tematica e discuterne insieme, con la collaborazione dei loro insegnanti.

Per le classi quinte è previsto un incontro speciale, presso l’aula consiliare del Comune, con il professore Giuseppe Nascetti dell’Unitus di Viterbo, che terrà la lectio magistralis su “Cambiamenti globali arelli uniranno a turni nelle rispettive aule magne per affrontare la tematica con l’aiuto dei professori di scienze.

Alcune classi, infine, saranno impegnate in attività di studio esterne: la visita al centro di ricercheambientali delle Saline e un percorso di conoscenza e studio del paesaggio tarquiniese nella zona della Civita e del corso del fiume Marta.Un sentito grazie va a tutti i professori che si sono resi disponibili a supportare queste attività (Cinzia Brandi, Domenico Brizi, Letizia Ciambella, Teodora Ciurluini, Paola Moretti, Carmelina Pace, Elisabetta Rovenni, Benedetta Tosoni); uno speciale ringraziamento va al prof. Giuseppe Nascetti, dell’Università di Viterbo.

Una giornata, quindi, per diventare consapevoli che l’ambiente ha ricevuto offese e maltrattamenti che non riesce più ad assorbire, che un equilibrio si èormai rotto e le conseguenze – sul clima, sugli ecosistemi, sull’economia, sulla salute, sulle migrazioni di popoli – sono ormai percepibili da chiunque; per sollecitare la politica a non essere assente come spesso è stata ed è tuttora; ma anche per capire l’urgenza di adottare, ciascuno di noi, stili di vita più eco-compatibili, prendendo impegni precisinella corretta differenziazione dei rifiuti, nella riduzione del consumo di energia, di materiali, di risorse.

Per questo motivo le attività del 15 marzo si inseriscono nell’ambito dell’Educazione alla legalità e alla Cittadinanza attiva, con cui la scuola educa i giovani a costruire il futuro attraverso la consapevolezza e l’impegno nel presente.

Iis Vincenzo Cardarelli


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14 marzo, 2019

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