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Giallo di Ronciglione - A Quarto Grado le testimonianze di chi conosceva Landolfi e Maria Sestina Arcuri

“Andrea caduto dalle scale anche con la ex, ma lui non si fa mai male”

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Il Giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Il Giallo di Ronciglione a Quarto Grado

Andrea Landolfi

Andrea Landolfi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Ronciglione – “Sestina me la sento sulla coscienza, Andrea andava fermato prima”. A Quarto Grado le testimonianze di chi conosceva la 25enne, morta dopo essere caduta dalle scale della casa della nonna del fidanzato, e il compagno.

La trasmissione di Rete 4 continua a occuparsi del Giallo di Ronciglione, sul quale la procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. Indagato: Andrea Landolfi Cudia, 30 anni, fidanzato di Maria Sestina Arcuri.

“Sestina me la sento sulla coscienza – ha detto un testimone a Quarto Grado -. Andrea andava fermato prima. L’ho visto con i miei occhi lasciare la ex compagna incinta in mezzo alla strada fino alle 4, alle 5 di mattina. Lui intanto si ubriacava. Quando abitavano al quartiere Africano, lui metteva le mani addosso alla ex. Le mordeva le braccia e la strangolava”.

Gli inquirenti stanno cercando di appurare se Maria Sestina, la notte tra il 3 e il 4 febbraio, da quei sedici gradini di marmo che portano al secondo piano dell’abitazione di via Papirio Serangeli, sia scivolata o sia stata spinta proprio da Landolfi Cudia.

A Quarto Grado un altro testimone ha raccontato: “La caduta dalle scale è un fatto che si ripete, avvenne già con la ex compagna di Andrea. Sempre la stressa identica scena: tutte e due che cascano, uno che si fa male e l’altro no. E guarda caso quello che non si fa mai male è sempre Andrea. Dice che ha dolori alla spalla e al ginocchio, ma risulta sano come un pesce”.

L’uomo descrive anche il carattere di Landolfi Cudia: “Gli basta bere un goccio di alcool che diventa una bestia. Ha fatto anche un percorso per stare meglio, al Centro di igiene mentale. Ha provato, ma non è riuscito a stare meglio. Mischiava alcool e psicofarmaci”.


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 marzo, 2019

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