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Orte - L'associazione Idee Chiare chiede spiegazioni al sindaco

“Appalto rifiuti, come mai il comune stipula un contratto a costi maggiori?”

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Orte - Comune - Palazzo Nuzzi

Orte – Comune – Palazzo Nuzzi

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – L’ennesimo tentativo di far passare un provvedimento amministrativo come uno straordinario risultato è la sintesi e l’essenza dell’attività preminente dell’amministrazione Giuliani, che il più delle volte si traduce nella complicazione di ciò che prima risultava semplice.

Questa volta parliamo del nuovo appalto per il servizio di igiene urbana. 

E’ bastato ascoltare con attenzione quanto detto dal responsabile delle relazioni esterne della ditta appaltatrice, per rendersi conto che l’ennesimo gioco di illusione a danno degli ortani è stato magistralmente eseguito.

Vediamo con semplicità le principali differenze con quello che c’era fino ad oggi e quello che si avrà nei prossimi cinque anni. 

Fino ad oggi il comune pagava mensilmente 78.516 euro. Ora si spenderanno 88.333 euro. Non ottimo ma sicuramente abbondante!  

Prima il nero si ritirava due volte a settimana, ora solo una. Secondo voi si migliora? Diminuire il numero dei giorni di raccolta non significa avere più rifiuti ma peggiorare un servizio.

Della raccolta dei pannolini e pannoloni si erano dimenticati. Il progetto che abbiamo pagato 16.400 euro non ne fa menzione.
Ma in fondo, da una giunta che non ha l’assessore ai servizi sociali potevamo aspettarci un’attenzione a soggetti deboli come bambini, anziani e malati?

Dopo le critiche hanno detto che provvederanno, solo però, dietro specifica richiesta.

Hanno criticato “giustamente” il vecchio appalto datato 2010 (parliamo di 9 anni fa), che prevedeva solo due prelievi a settimana per l’umido. Sapete quante raccolte prevede il nuovo appalto? Due!

Questa sì che è coerenza. 

Ci verranno forniti due nuovi mastelli; quello per la plastica e quello per la carta. Mettere in casa altri due mastelli sarà un problema per chi ha pochi metri quadri e non vive in mega appartamenti o ville. 

E’ stato detto che si potranno mettere i sacchetti dentro i mastelli ma verranno forniti dalla ditta solo i sacchetti per l’umido. Per il resto arrangiatevi e mettete mani al portafoglio. 

La tariffazione puntuale, che non è dato sapere quando partirà esattamente, forse tra un anno, due, magari anche quattro, premierà i cittadini virtuosi ma solo se non vivono in condominio. Per loro al momento c’è solo una grande confusione. Tutto è ancora da definire e da studiare, anche se l’ipotesi più probabile è quella dei rifiuti contabilizzati per l’intero condominio senza premialità e distinzione tra virtuosi e non. 

Ci saranno controlli e multe per chi non differenzierà in maniera corretta. Ma se i mastelli ed i bidoni carrellati dovranno essere posizionati sulla strada alla mercé di tutti possiamo ben immaginare i ricorsi che verranno fatti, o, peggio ancora, l’enorme quantità di rifiuti che verranno gettati indiscriminatamente nel territorio. 

Ci saranno delle App a servizio per i cittadini. Cosa buona ma solo per pochi; molte persone non sanno nemmeno accendere un computer. Pensate agli anziani alle prese con le App per vedere le informazioni o per segnalare discariche abusive.  

Niente ecocompattatori e macchine per il compostaggio comunitario. Eppure Giuliani le richiedeva a gran voce quando era all’opposizione. 

A questo punto ci poniamo delle domande, pensando siano anche vostre riflessioni: come mai il comune stipula un contratto a costi maggiori? Perché i cittadini devono spendere soldi per acquistare i sacchetti? Qual è il vantaggio di questa nuova gestione e cosa giustifica i maggiori costi se il calendario prevede un minor numero di raccolte porta a porta? 

Come sarà possibile veder diminuire la nostra bolletta Tari, pur raggiungendo alte percentuali di raccolta differenziata, se i costi “variabili”, ovvero smaltimento del secco, sono stati già assorbiti dall’aumento del costo dell’appalto?  

Infine una considerazione, abbiamo fortemente criticato l’amministrazione negli anni passati di immobilismo, ma se si muovono e peggiorano le condizioni di vita alla gente allora gli diciamo: “Fermi! Fate solo inaugurazioni e feste, le altre cose non le toccate che ogni volta che vi muovete fate danni”.

Associazione Idee Chiare


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7 marzo, 2019

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