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Tribunale - A processo per concussione dopo la denuncia di un carabiniere - Presunta vittima un autotrasportatore tedesco mai rintracciato

Assolti i poliziotti accusati di avere chiesto soldi a un camionista

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Polizia

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Orte – Assolti dopo dodici anni i due poliziotti della stradale di Narni accusati da un carabiniere di avere concusso un camionista all’uscita del casello autostradale di Orte, chiedendogli 300 euro per togliergli una multa.

Per il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, che li ha assolti con formula piena, il fatto non sussite. A chiedere l’assoluzione, ieri, anche il pm Massimiliano Siddi, dopo avere cercato per anni inutilmente di rintracciare la presunta vittima, un autotrasportatore tedesco finito chissà dove. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Lugi Fiocchi e Loris Matrella del foro di Terni. 

Era il 17 agosto 2007 e gli agenti furono incastrati da un supertestimone, un carabiniere che per primo avrebbe raccolto la denuncia dell’autotrasportatore. Solo per sentire l’ex militare, nel frattempo congedato dall’arma con disonore e tornato nella sua Sardegna, ci sono voluti anni.

Inutile anche l’ultimo tentativo di rintracciare il testimone chiave, ovvero il camionista, mai sentito al dibattimento. Ieri – all’ennesimo appello andato a vuoto – ci hanno rinunciato sia la difesa, sia l’accusa.

Gli ultimi due testimoni, due poliziotti di Terni citati dalla difesa,  sono tornati a minare l’attendibilità del carabiniere, più volte messa in discussione durante il processo. Il primo ha parlato di un controllo al militare, il 15 giugno 2007, in occasione del quale fu trovato alla guida della sua vettura senza patente.

Più pesante l’altro. “Il 26 maggio 2007 fummo chiamati da due donne che lavoravano in un locale notturno della zona, una delle quali diceva di essere stata importunata da un uomo. Giunti sul posto, trovammo il carabiniere, che avrebbe avuto una relazione con una di loro. Lui ebbe un comportamento irriguardoso, insofferente e irrispettoso con noi, dicendo che la presunta vittima avrebbe fatto meglio a chiamare i carabinieri”, ha detto.

Secondo la difesa, il camionista avrebbe ricevuto una multa di 300 euro per il mancato rispetto di uno stop, ma non avrebbe avuto abbastanza contanti con sé: “Avrebbero dovuto sequestrare l’autotreno, ma era ferragosto, allora i due agenti della stradale lo hanno accompagnato al bancomat a prelevare i soldi perché potesse pagare la contravvenzione”. 

Silvana Cortignani


Articoli: Poliziotti accusati di concussione, tempi lunghi per sentire il camionista –Poliziotti a processo, fondamentale la testimonianza della vittima – Dacci 300 euro e ti togliamo la multa


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13 marzo, 2019

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