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“Banda degli usurai, la vittima segnalata per procurato allarme”

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Guardia di finanza [4]

Guardia di finanza

La pm Paola Conti [5]

La pm Paola Conti

Viterbo – (sil.co.) – Maxiprocesso alla presunta banda di strozzini canepinesi, la vittima sarebbe stata segnalata più volte dai sanitari dell’ospedale di Belcolle per procurato allarme.

La circostanza è emersa nel corso dell’udienza di ieri del processo ai 15 imputati di usura aggravata, quasi tutti canepinesi, per 13 dei quali scattò l’arresto da parte della finanza  il 30 novembre 2010 su richiesta della pm Paola Conti.

Una sola la presunta vittima, parte civile nel processo in corso davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, la cui attendibilità più volte è stata messa in discussione.

L’uomo, un imprenditore edile in crisi, oggi di 58 anni, denunciò di essere vittima degli strozzini in una drammatica lettera del 19 marzo 2009 in cui annunciava a un finanziere di essere pronto al suicidio.

Rintracciato a Viterbo al culmine di una drammatica ricerca, mentre un militare parlava con lui al cellulare, fu prima portato in caserma presso il comando di via Cardarelli e poi a Belcolle, in preda a una crisi di panico, dove dal pronto soccorso fu inviato al reparto di psichiatria.

Fin dalla scorsa udienza, le difese hanno cercato di far dire ai testimoni della procura quanto saputo dai medici in quell’occasione.

“Riferirono che lui era stato già ricoverato altre volte per crisi analoghe e che era stato segnalato per procurato allarme”, ha risposto all’avvocato Mirko Bandiera il maresciallo Fabio Ernesti della guardia di finanza, uno dei testi chiave della pm Conti e l’unico sentito ieri.

Al termine dell’interrogatorio fiume , il collegio ha fissato un’udienza ad hoc, il 26 giugno, per ascoltare la presunta vittima, anticipando che il tribunale disporrà anche una perizia sulla documentazione bancaria raccolta durante l’inchiesta.

“Venti faldoni – ha ricordato la pm Conti – più di 300 titoli di credito per uno solo degli imputati”.

Nel frattempo, si tornerà in aula il 9 aprile e il 14 maggio per sentire gli ultimi due investigatori citati dall’accusa.
 


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