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Cronaca - Il sindaco Emanuele Maggi: "Sabato gli giunga l'abbraccio emozionato di tutto il paese"

Bassano Romano ricorda Fabrizio Frizzi, messa a un anno dalla morte

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Fabrizio Frizzi

Fabrizio Frizzi

Il feretro di Fabrizio Frizzi a Bassano Romano

Il feretro di Fabrizio Frizzi a Bassano Romano

Fabrizio Frizzi a Bassano Romano

Fabrizio Frizzi a Bassano Romano

Bassano Romano – (r.s.) – “Fu un triste giorno”. Il sindaco di Bassano Romano, Emanuele Maggi, ricorda il 26 marzo del 2018, quando all’alba è morto Fabrizio Frizzi. A un anno dalla scomparsa, il comune viterbese, dove il conduttore è cresciuto e dove ora riposa, ricorda l’eterno ragazzo della tv italiana con una messa nella chiesa di Maria santissima assunta in cielo. “Sabato, alle 18 – dice il primo cittadino Maggi -, ci riuniremo ancora una volta per dedicare insieme un pensiero al nostro Fabrizio. La sua gentilezza, bontà e semplicità sono un insegnamento per tutti. A distanza di un anno da quel triste giorno, gli giunga l’abbraccio emozionato di Bassano Romano”.

Durante la messa verrà ricordata la figura di Frizzi, sempre allegro e sorridente, e lo speciale rapporto che aveva con i bassanesi.

A quel borgo arroccato nel tufo e incastonato tra i laghi di Vico e di Bracciano, il presentatore è sempre stato legato. Vi arriva quando ha solo 12 anni. “I miei – raccontava – avevano comprato una casa in campagna, se ne innamorarono e diventò la casa dei loro sogni”. E da allora lo scambio di vita con i bassanesi è stato continuo. Perché a Bassano Frizzi si sentiva uno di famiglia. Tanto da voler sposare proprio nella casa in cui i genitori avevano trascorso gli ultimi anni di vita, la sua prima moglie: Rita Dalla Chiesa.

Frizzi amava il paese della sua infanzia. “Potevo sfogarmi come volevo, anche perché c’erano delle salite bellissime. Facevo finta fossero quelle del Giro d’Italia e mi divertivo a emulare i miei campioni preferiti. Una pacchia”. E a Bassano tutti ricambiavano il suo sentimento, e in molti ancora lo ricordano bambino. Quando in pantaloncini e calzettoni correva in sella alla sua bici, o quando per ore restava attaccato alla cornetta del telefono pubblico del bar di piazza Umberto I.

A Bassano Frizzi tornava spesso, soprattutto nei giorni di festa. Ogni 12 agosto, giorno del patrono san Gratiliano, dopo la processione, la tombolata e i fuochi d’artificio, saliva sul palco e presentava lo spettacolo di cabaret. Frizzi venerava san Gratiliano, come la Madonna della Pietà. “Porto nel cuore la sua immagine accogliente”, non dimenticava di sottolineare quando ricordava le sue origini.

E in paese Frizzi è sepolto. Nella cappella di famiglia, accanto a mamma Laura e papà Fulvio, ai nonni e agli zii.


Multimedia: video –Fotocronaca: Il feretro di Fabrizio Frizzi a Bassano Romano – I funerali di Fabrizio Frizzi

– Un anno fa moriva Fabrizio Frizzi


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27 marzo, 2019

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