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Salute - Presentata la convenzione tra Unitus e Asl di Viterbo per gli esami sui pazienti con malattie nefrologiche - La direttrice sanitaria Proietti: "Siamo un fiore all'occhiello"

“Belcolle diventa un’eccellenza per le biopsie renali”

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Alessandro Ruggieri

Alessandro Ruggieri

Luca Proietti De Santis - Cga Unitus

Luca Proietti De Santis – Cga Unitus

Antonella Proietti - Asl Viterbo

Antonella Proietti – Asl Viterbo

Salute - Il dottor Vito Gomes

Salute – Il dottor Vito Gomes

Viterbo – (a.c.) – “Questa collaborazione è un fiore all’occhiello per quello che si riesce a realizzare a livello tecnico: l’ospedale di Belcolle diventa un centro d’eccellenza per le biopsie renali”.

La direttrice sanitaria dell’Asl di Viterbo, Antonella Proietti, commenta così la convenzione stipulata col Cga – Centro grandi attrezzature dell’università della Tuscia per l’utilizzo di apparecchiature di microscopia elettronica nelle biopsie renali, presentata stamattina nell’aula magna di Santa Maria in Gradi.

“La sinergia tra Asl e università ormai è una strada aperta – aggiunge Proietti – e ci sono possibilità di ampliare le indagini anche ad altri campi”.

Sulla stessa linea il rettore dell’Unitus, Alessandro Ruggieri. “Una collaborazione da cui arriveranno solo risultati positivi per tutti – dichiara -. Il nostro centro dispone di macchine di grande valore sia scientifico che economico. Metterle a disposizione dell’applicazione nel campo clinico è un fatto che attribuisce un valore anche etico. Puntiamo a inserirci in un network di ricerca nel campo biomedico con altri istituti”.

Il presidente del Cga, Luca Proietti De Santis, sottolinea come la convenzione produca risultati utili “sia per i ricercatori, che danno un connotato clinico alla loro attività, sia per i medici, che possono utilizzare apparecchiature di cui magari non disponevano. Anche se i primi beneficiari, naturalmente, saranno i pazienti”.

“Fa ancora più piacere vedere che tutto questo sta accadendo nella terra di Vittorio Marinozzi, una figura fondamentale nella storia dello studio delle patologie renali” sottolinea Sandro Feriozzi, direttore dell’unità di nefrologia e dialisi di Belcolle.

Vito Gomes, direttore dell’unità di anatomia patologica dell’ospedale viterbese, spiega che “l’insufficienza renale cronica colpisce 850 milioni di persone nel mondo ed è al sesto posto tra le cause di morte. È una malattia silente, riconoscerla prima che il rene sia compromesso è fondamentale. E la biopsia serve proprio a questo”.

“Inoltre – aggiunge Gomes – quando arriva alla fase di dialisi, l’insufficienza renale diventa una malattia molto costosa da trattare. Le biopsie permetterebbero anche di ridurre anche l’aggravio economico dei malati nefrologici sulla sanità pubblica”.

A benedire l’iniziativa anche l’assessora ai Servizi sociali Antonella Sberna e il segretario dell’associazione Malati renali Roberto Costanzi.

In chiusura dell’incontro, due interventi prettamente tecnici. La dirigente dell’unità di anatomia patologica Teresa Valentina Ranalli presenta uno studio istologico della biopsia, mentre Anna Rita Taddei, responsabile della sezione di microscopia elettronica del Cga, illustra le alterazioni ultrastrutturali nella diagnostica delle patologie glomerulari.


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27 marzo, 2019

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