- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

“Case popolari prima agli italiani, la proposta della Lega è incostituzionale”

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]

Viterbo - Consiglio comunale - Giacomo Barelli [4]

Viterbo – Consiglio comunale – Giacomo Barelli

Elisa Cepparotti e Valter Rinaldo Merli [5]

Elisa Cepparotti e Valter Rinaldo Merli

Viterbo – La Lega dice, “prima gli italiani”, ma Giacomo Barelli (Viva Viterbo) avverte: “prima ve la dovrete vedere con me in consiglio comunale”. Sabato in conferenza stampa, il gruppo leghista in comune ha fatto il punto, parlando di progetti in cantiere.

Tra gli altri, Elisa Cepparotti ha anticipato la modifica al progetto per assegnare alloggi popolari, introducendo la norma dei dieci anni di residenza e la richiesta di documentazione che attesti il non avere immobili all’estero. A Barelli la proposta non piace proprio e promette battaglia se dovesse arrivare in consiglio comunale: “È già stata bocciata ancora prima d’essere presentata, dalla corte costituzionale”.

Non la sola novità presenta dai consiglieri e assessori leghisti, c’è anche una mostra di cani terranova e una raccolta fondi. Il consigliere Viva Viterbo salva poco o niente.

“Salvando terranova e raccolta degli spicci – precisa Barelli – due iniziative a cui faccio i migliori auguri, il programma per Viterbo sciorinato dalla Lega sabato in conferenza è assolutamente inesistente, fatta eccezione per la solita propaganda anti immigrati al grido di prima gli Italiani e con un senso della legalità sempre molto singolare. Forti con i deboli, come gli stranieri e deboli, anzi silenti con i forti, ad esempio le mafie

Tutti questo, nel giorno in cui il centravanti dell’Italia calcistica  Moise Kean fa vincere la nazionale  e  Ramy Sheata è un esempio di eroismo per i nostri giovani studenti”.

Senza divagare troppo: “Tornando alla nostra città, il gruppo consiliare della Lega ha annunciato con parole roboanti l’imminente modifica del regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari, per il quale il richiedente dovrà risiedere sul nostro territorio da almeno dieci anni e presentare un certificato di non possedere immobili all’estero. Una proposta che potremmo definire  anti stranieri, accompagnata dal solito slogan case popolari prima agli italiani.

Un egoismo che suggerisce che chi è italiano ha la priorità su tutti, a prescindere da chi è, da come si comporta, da come la pensa. Per la cronaca, l’attentatore dello scuolabus nel Milanese era Italiano e il ragazzo eroe no.

Un modo per costruire un’identità per negazione. “Deutschland über alles”, diceva un altro patriota del secolo scorso. Sappiamo tutti com’è finita.

Per fortuna invece vengono prima le persone della nazionalità, ciò che conta è la nostra comune appartenenza al genere umano. Lo dice la nostra Costituzione.

Ed è così cari leghisti in salsa bagnaiola, tanto che La corte costituzionale (sentenza 106 n. 2018) ha già bocciato la vostra proposta, prima che possiate depositarla. Con la sentenza 106 del 2018 hanno  dichiarato incostituzionale la legge della regione Liguria, laddove questa prevedeva requisiti più gravosi per gli stranieri extracomunitari (10 anni di residenza consecutiva) per l’accesso alle case popolari

Con la sentenza depositata il 24 maggio 2018, la consulta si è pronunciato ritenendo quel prima gli Italiani discriminatorio e in violazione della normativa internazionale e comunitaria, che invece stabiliscono il divieto di discriminazione nell’accesso ai servizi e prestazioni sociali per gli extracomunitari risiedenti da lungo periodo, cioè 5 anni.

In sintesi, secondo la corte costituzionale il requisito della residenza decennale è una forma dissimulata di discriminazione nei confronti dei cittadini extracomunitari.

Dunque, solo propaganda da parte di chi  predica l’odio contro gli stranieri e che avvicinandosi le elezioni europee usa per vincere quello che qualcuno ha definito patriottismo elettorale, perché come si sa gli stranieri hanno anche un’ altra colpa, non votano.

Qualora questa norma propagandistica e inutile dovesse approdare all’esame del consiglio comunale faremo un’opposizione durissima al grido di prima le persone e ricordando a tutti che la nostra costituzione è fondata sulla negazione radicale della discriminazione e ciò è un vincolo per ogni legislatore, compreso il comune di Viterbo che non può emanare leggi discriminatorie”.


Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]