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Tribunale - Condannato per resistenza - Interviene l'avvocatessa di parte civile di Francesco Medici

“C’è anche l’indebito esercizio delle proprie ragioni e il risarcimento danni”

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Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Precisazioni relative all’articolo intitolato “€œEx carabiniere condannato per resistenza a pubblico ufficiale”€ del 15 marzo

L’articolo riporta erroneamente il contenuto del dispositivo di sentenza, la cui lettura ha avuto luogo lo scorso 13 marzo.

In particolare, non corrisponde alla realtà il seguente passaggio del citato brano giornalistico: “Assolto con formula piena dalle accuse di stalking, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e furto, è stato condannato a sette mesi e una multa di 300 euro per il solo reato di resistenza a pubblico ufficiale”.

Ferma, infatti, l’€™assoluzione per alcuni dei reati contestatigli, l’imputato è stato però condannato non per il solo reato di resistenza a pubblico ufficiale€, bensì anche per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (riqualificato ex art. 392 c.p. e commesso l’8 marzo 2012) ed, ancora, al risarcimento dei danni sofferti dalle parti civili costituite, fra cui il signor Medici Francesco, indicato, nel detto articolo come l’€™inquilino, oltre alla refusione delle spese di costituzione e difesa delle dette parti civili, fra cui, appunto, il signor Medici Francesco, mio assistito.

Non corrisponde, dunque, al vero che “Per l’ex militare… è finita con cinque assoluzioni, una condanna e la prescrizione del reato relativo al rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità”€, ma è vero, invece, che il processo si è concluso con tre assoluzioni, una declaratoria di estinzione del reato di cui all’€™art. 651 c.p. per prescrizione e due condanne, come già detto, per resistenza a pubblico ufficiale ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, commesso in data 8 marzo 2012; oltre al risarcimento dei danni patiti dalle parti civili costituite, da liquidarsi in separato giudizio.

Per amore di verità, concludo precisando come non mi consti che il giudice Mattei, a gennaio, ha anche fissato un’apposita udienza pomeridiana per permettere all’imputato di rilasciare le sue lunghe spontanee dichiarazioni, che di mattina avrebbero bloccato i processi€, vero essendo, invece, che l’€™udienza del 30 gennaio 2019 (seguita a quella del 18 gennaio 2019, in cui l’€™imputato ha rilasciato alcune delle sue spontanee dichiarazioni), pur straordinaria, è stata fissata anche per l’€™esame di alcuni dei testimoni facenti parte della lista del pm; esame che, in effetti, ha, in quella data, avuto luogo.

avvocato Francesca Laureti
difensore della parte civile, signor Francesco Medici


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22 marzo, 2019

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