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Viterbo - Alberto Scarito (Atc Vt 2): "Nel nostro territorio il fenomeno del bracconaggio è molto rilevante e la soluzione del problema è particolarmente complicata"

Chiuso il corso di aggiornamento per guardie venatorie volontarie

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Viterbo - Il corso di aggiornamento per guardie venatorie volontarie

Viterbo – Il corso di aggiornamento per guardie venatorie volontarie

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Guardie venatorie volontarie, corso di aggiornamento organizzato dall’Atc Vt 2.

La vigilanza venatoria è affidata oltre che al personale del corpo forestale dello stato, alle guardie dell’amministrazione provinciale, alle forze di polizia che rivestono la qualifica di ufficiale o di agente di polizia giudiziaria anche alle guardie venatorie volontarie appartenenti alle associazioni venatorie, agricole ed ambientaliste facenti parte delle maggiori organizzazioni a livello nazionale.

“Nel nostro territorio il fenomeno del bracconaggio è molto rilevante – afferma il presidente dell’Atc Vt 2 Alberto Scarito – e la soluzione del problema è particolarmente complicata a causa della carenza di organico nei corpi di polizia per un territorio così vasto e così difficile da gestire come quello della provincia di Viterbo. Per questo motivo nell’attività di vigilanza è indispensabile il contributo delle guardie venatorie volontarie. L’unico baluardo contro il bracconaggio imperante è costituito dal servizio delle guardie delle associazioni aderenti alla convenzione stipulata con l’Atc Vt 2 Tuscia sud. Un accordo contraddistinto da un’ottima collaborazione, che va oltre le sigle di appartenenza”.

Le guardie venatorie volontarie sono ricomprese nell’eterogeneo mondo del volontariato e il loro obiettivo è far rispettare le leggi ambientali in genere e quelle venatorie in particolare. Sono persone che hanno frequentato un corso, hanno superato un esame, hanno fatto un giuramento davanti al prefetto, sono in possesso di un tesserino e di una placca di riconoscimento, e sono dotate di poteri autoritativi che gli derivano dalla qualifica posseduta di guardie particolari giurate e pubblici ufficiali. Il loro servizio viene coordinato dall’Atc e dall’Ada di appartenenza della regione Lazio e la loro giurisdizione si estende, di solito, nella provincia di residenza.

Visto l’importanza per la salvaguardia del territorio, l’Atc Vt 2 Tuscia sud, ha deciso di migliorare attraverso un tirocinio formativo di aggiornamento e perfezionamento, le figure professionali attualmente esistenti per permettere una corretta gestione del patrimonio faunistico, considerando che esso costituisce una risorsa per tutta la collettività, poiché la sicurezza e la lotta al bracconaggio sono i punti cruciali di una buona gestione.

Il corso, che ha visto una importante adesione da parte delle Ggvv, è iniziato il 19 febbraio e si è concluso il 12 marzo. Tre giornate in aula oltre una prima introduttiva che ha visto la collaborazione oltre che del presidente Alberto Scarito, del responsabile alla vigilanza dell’Atc Vt 2 Benedetto Natali, del responsabile cani da traccia dell’Atc Vt1 e Vt2 Rolando Gentili, del capo distretto Vt2.1 Enrico Panfilo.

I temi trattati sono stati quelli sulle specie di selvaggina prelevabili, periodo di prelievo, la documentazione necessaria per la caccia di selezione, dei conduttori abilitati al recupero e le armi consentite. In procinto della nuova stagione venatoria l’Atc Vt 2 ha inteso quindi con questo corso migliorare la competenza organica facente capo alle Ggvv che collaborano con l’Atc, coinvolgendo tutte le associazioni venatorie operanti e esistenti sul territorio, dando quindi un’opportunità di crescita e perfezionamento, poiché è la formazione accompagnata dalle competenze degli individui ad essere l’arma più competitiva cui possiamo ispirarci come Ente.

“Il lavoro se pur volontario delle guardie venatorie è particolarmente importante – afferma Alberto Scarito – queste possono chiedere l’esibizione dei documenti venatori, possono fare sequestri amministrativi e penali qualora abbiano il nulla osta del procuratore della Repubblica della loro giurisdizione e redigere verbali. Questi volontari sono persone che hanno il loro lavoro, la loro famiglia, i loro problemi ed impegni come tutti, e che riescono a ritagliare del tempo libero per effettuare il servizio di vigilanza. A volte il loro servizio costituisce anche un utile strumento per l’informazione degli stessi cacciatori, i quali hanno sempre bisogno di spiegazioni sulle ultime norme di legge in materia venatoria o semplicemente sul calendario venatorio, sui vincoli vigenti nel territorio del Zps Zrc, sulle annotazioni che devono fare sul tesserino regionale, ecc. Durante gli accertamenti, occorre molta determinazione da parte delle guardie delle varie associazioni; esse infatti si trovano di fronte, molto spesso, dei bracconieri, cioè persone senza scrupoli, che guadagnano con la caccia e che non sono certo ben disposte nei confronti di chi, invece, gratis et amore Dei, gli va a mettere il bastone tra le ruote!” 

Atc Vt 2


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12 marzo, 2019

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