Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Orte - A processo per furto aggravato due uomini e due donne - Non è bastato ai ladri coprirsi il volto - Bottino i soldi delle slot machine e Gratta e vinci

Colpo grosso al bar tra Natale e Capodanno, banda tradita dalle telecamere

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Orte – Colpo grosso tra Natale e Capodanno in un bar di Orte dove due malviventi mascherati sono riusciti ad appropriarsi delle monete delle slot machine e diversi rotoli di Gratta e vinci.

A inchiodare i ladri, entrati in azione la notte tra il 27 e il 28 dicembre 2013, sono state le telecamere della banca di fronte al locale e quelle interne all’esercizio commerciale. Alla fine, sono finiti sotto processo per furto aggravato in quattro, i due esecutori materiali del colpo e due donne, tutti di nazionalità romena.

Ieri, davanti al giudice Giacomo Autizi, ha ricostruito le indagini uno dei carabinieri della stazione di Orte il cui lavoro ha condotto all’identificazione della banda.

“Dai filmati, si vedono i ladri entrare nel bar dalla finestra posteriore dopo avere divelto la grata con degli arnesi da scasso. Avevano il volto travisato, uno indossando una felpa verde e un passamontagna bianco e verde, l’altro indossando una felpa viola, un cappello scuro e una sciarpa sulla bocca. Ebbene, gli stessi indumenti li abbiamo trovati a casa di uno dei sospettati, assieme ai Gratta e vinci”, ha spiegato il militare.

A fornire l’identikit dei ladri, consentendo alle forze dell’ordine di stringere il cerchio, è stata invece la stessa titolare del pubblico esercizio.

“Si è ricordata che la sera prima erano entrati due avventori che poi si erano diretti verso la sala delle slot machine, dove si erano trattenuti per un po’ da soli. Siccome era stato spostato il sensore di movimento presente in quella parte del locale, evidentemente in modo da non far scattare l’allarme, la titolare ha realizzato che dovevano averlo fatto quei due durante il ‘sopralluogo’. L’allarme, infatti, è suonato mentre passavano dalla zona mescita. Li abbiamo visti dalle riprese delle telecamere interne”. 

Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al 30 settembre per la sentenza. 

Silvana Cortignani

 


Condividi la notizia:
12 marzo, 2019

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR