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Montalto - I segretari Uil Francesco Palese e Arturo Ranucci attaccano l'amministrazione e l'azienda dell'energia - Il tavolo per discutere dello smantellamento della centrale termoelettrica convocato senza i sindacati

“Comune ed Enel hanno fatto una scorrettezza”

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La centrale Enel di Montalto di Castro

La centrale Enel di Montalto di Castro

Viterbo - Arturo Ranucci

Viterbo – Arturo Ranucci

Viterbo - Francesco Palese

Viterbo – Francesco Palese

Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario Giancarlo Turchetti

La centrale Enel di Montalto di Castro

La centrale Enel di Montalto di Castro

Viterbo – (dan.ca.) – “Comune ed Enel si sono visti. Con loro anche le associazioni datoriali. E i sindacati non sono stati convocati. E’ stata una scorrettezza. Sarebbe opportuno un chiarimento. E’ necessario poi siglare con la Prefettura un protocollo sulla legalità e la sicurezza, così come è stato fatto per la trasversale”.

Il primo è il comune di Montalto. La seconda è proprietaria invece della centrale termoelettrica, che dovrà essere smantellata. Anch’essa sul territorio comunale che s’affaccia sul mar Tirreno. A prendersela con loro sono i segretari provinciali della Feneal Uil e della Uil metalmeccanici, rispettivamente Francesco Palese e Arturo Ranucci.

“Per smantellare la centrale – dice Palese – sarà necessario dare uno o più appalti. E vanno stabilite le regole, anche negli interessi dei lavoratori che sono innanzitutto la regolarità dei contratti e la sicurezza sul posto di lavoro”.

“Quello che chiediamo – prosegue Palese – è di far lavorare le aziende e gli operai del territorio, evitando il rischio di ritrovarci con aziende provenienti da altre regioni come è già successo per la traversale. Un cantiere, quest’ultimo, che non dà lavoro al territorio della Tuscia, e la Tuscia non intercetta niente del lavoro che dà. Perché aziende e lavoratori nella maggior parte dei casi vengono da fuori”.

Altri punti fondamentali sono la regolarità dei contratti e la sicurezza sul posto di lavoro. “Per questo è fondamentale – spiega Ranucci – coinvolgere i sindacati, che invece sono stati tagliati fuori dal tavolo che Enel ha aperto con il comune e le associazioni degli imprenditori. Per quale ragione? Perché questa esclusione? Vorremmo discutere delle regole che, nel corso di un’operazione economica molto importante, devono garantire contratti, sviluppo per il territorio e sicurezza per i lavoratori”.

“E sul territorio della Tuscia ci sono anche le competenze. Un’altra questione rilevante è poi la filiera dello smantellamento. Nella centrale termoelettrica – commenta Ranucci – ci sono infatti ferro, lana di vetro, cemento, acciaio e altri materiali. Sarebbe importante capire dove finiscono e se vengono in qualche modo riutilizzati”.

A supporto dei due sindacalisti, anche il segretario regionale di Viterbo Giancarlo Turchetti. “Oltre agli accordi strettamente sindacali – sottolinea Turchetti – andrebbe anche sottoscritto con la Prefettura un protocollo sulla legalità e la sicurezza, così come è già stato fatto per i lavori della trasversale. Infine, per quanto riguarda l’esclusione dei sindacati dal tavolo Enel, vorrei ricordare al comune di Montalto che con Cgil, Cisl e Uil ha sottoscritto un accordo che impegna tutti a fare in modo che le aziende e i lavoratori del territorio siano sempre al centro delle politiche di sviluppo o dei tavoli che vengono convocati in questa direzione”.

Daniele Camilli


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11 marzo, 2019

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