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Tribunale - Sequestrate ottanta opere letterarie riprodotte integralmente - "L'originale del libro era di proprietà degli studenti", si è difesa l'imputata

Blitz antipirateria in copisteria, assolta titolare accusata di fare fotocopie fuorilegge

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Fotocopia libri interi, assolta titolare di copisteria. I libri sarebbero stati di proprietà degli stessi clienti – studenti universitari, ma anche genitori di alunni delle elementari e delle medie – che avrebbero fatto fare copie dei testi scolastici di loro proprietà solo per non sciupare gli originali con appunti e sottolineature.

L’imprenditrice, difesa dall’avvocato Andrea Gasbarri, è stata assolta ieri dal giudice Giacomo Autizi con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

Prima erano stati sentiti i tre testimoni che l’hanno scagionata e la stessa imputata, accusata di detenzione e riproduzione abusiva di opere letterarie, in violazione della legge sul diritto d’autore in seguito a un blitz antipirateria messo a segno dagli ispettori della Siae con la polizia postale l’8 ottobre del 2013. 

Nel negozio furono sequestrati 80 testi letterari integralmente duplicati. “Testi fotocopiati per intero, quando il limite massimo consentito per legge è del 15 per cento”, ha spiegato in tribunale il comandante della polpost Averaldo Piazzolla alla prima udienza del processo lo scorso mese di febbraio. 

“Le avevo portato un mio testo universitario a fotocopiare per non rovinare l’originale con gli appunti durante le lezioni. Lo facevamo tutti, per non danneggiare i libri”, ha detto un ex studente di scienze infermieristiche 27enne, oggi laureato. 

“Le facevo fotocopiare i libri di scuola delle mie figlie che facevano le elementari per il mio uso personale, quando le aiutavo a fare i compiti a casa”, ha spiegato una mamma 44enne. 

“La figlia della mia compagna era in prima media e aveva tantissimi libri da portare ogni giorno a scuola, così, per alleggerire il peso dello zaino, di alcuni abbiamo fatto le fotocopie, in modo che potesse lasciare gli originali in classe e usare le copie per fare i compiti a casa”, ha sottolineato un 48enne. 

“Gli studenti universitari mi portavano abitualmente i loro libri originali. Li fotocopiavano per non sciupare testi che volevano conservare, tenevo tutto sul bancone in bella vista, non c’era niente che pensassi di dover nascondere”, si è difesa la commerciante. 

Il giudice, dopo avere verificato che l’imputata avesse messo a verbale le stesse dichiarazioni nell’immediatezza del sequestro e della denuncia,  ha assolto la donna come chiesto dalla difesa. 

 – Fotocopia libri interi per gli studenti, nei guai titolare di copisteria


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11 marzo, 2019

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