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“Giochiamo a cricket a Valle Faul per fare una cosa diversa nella vita”

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Viterbo – Un giorno libero. Ranuka Hewanadugalagi lo ripete due volte. Un gruppo di ragazzi a Valle Faul che quando ha tempo gioca a cricket. Vengono dallo Sri Lanka, la vecchia Ceylon dove gli inglesi imposero la monocoltura del tè, precipitando tutto in carestia quando il mercato non girò più per il verso giusto.


Multimedia – Fotogallery: Una partita a cricket a Valle Faul [5] – Video: La comunità dello Sri Lanka a Viterbo [6]


Il tempo di cui parla Ranuka è quello libero dal lavoro. Un giorno. Il volto parla da solo. “Senza fare casino”, aggiunge. Ranuka e gli altri, una decina di ragazzi in tutto, usano le palle da tennis, quelle gialle. “Non abbiamo un campo – racconta Ranuka -. Ogni tanto ci alleniamo alla Quercia. Oppure ci adattiamo senza alcun problema. Valle Faul è un posto bello. E appena siamo liberi dal lavoro ci veniamo ad allenare qui. Un giorno. Abbiamo anche una squadra. Andiamo a giocare a Verona, Bologna, Roma. Con i nostri compaesani”.


 

Viterbo - Ranuka Hewanadugalagi [7]

Viterbo – Ranuka Hewanadugalagi


Il cricket è uno sport praticato soprattutto nei paesi del Commonwealth, le ex colonie inglesi che poi hanno dato vita a un mercato unico dell’area anglofona del mondo. Le partite possono durare ore, addirittura giorni. Regole a se stanti, differenti rispetto alle corse contro il tempo degli sport occidentali. A cricket per vincere è necessario non solo segnare più punti, ma anche eliminare tutti gli avversari. Ci vogliono pazienza e perseveranza.


Viterbo - Cricket a Valle Faul [8]

Viterbo – Cricket a Valle Faul


La presenza dell’uomo in uno spazio definito. Una nuova presenza mediata dal gioco. Alle spalle dei ragazzi che giocano a cricket, c’è il Risveglio di Seward Johnson, la scultura che dà verso il parcheggio del sacrario. Sempre alle spalle, le due squadre che si allenano a Valle Faul si fronteggiano, la porta della città che invece sta tutta lungo i lati con palazzo dei papi, piazza San Lorenzo e la chiesa della Trinità. Le bottiglie della Rocchetta in terra. 


Viterbo - Cricket a Valle Faul [9]

Viterbo – Cricket a Valle Faul


Ranuka Hewanadugalagi e gli altri hanno tra i 23 e i 26 anni. Lavorano tutti. “Tra noi dello Sri Lanka non c’è disoccupazione”, ripete Ranuka. Non solo un vanto, ma il lavoro come integrazione nel tessuto sociale. E la consapevolezza che sia un contributo importante all’andamento di una società. Alcuni di loro hanno già dei figli.

La comunità dello Sri Lanka è la seconda per numero di presenze nella città di Viterbo. Rappresenta l’8,3% della popolazione dei migranti. E i ragazzi che giocano a cricket a Valle Faul sono tra i suoi migliori ambasciatori.


Viterbo - Cricket a Valle Faul [10]

Viterbo – Cricket a Valle Faul


“Veniamo a giocare a cricket – dice Ranuka – per fare una cosa diversa nella vita”, che è fatta soprattutto di responsabilità e lavoro. “Un giorno a settimana”, di riposo. Almeno questo. Un posto dove stare. Oltre il lavoro. “In fabbrica – racconta Ranuka – e in campagna. Che è un lavoro pesante”. 

Daniele Camilli


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