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Firenze - Il ministro è intervenuto al festival nazionale dell'Economia civile e ha avvertito: "Siamo di fronte a una fase di rallentamento a livello europeo"

Giovanni Tria: “Nessuno ci ha chiesto una manovra correttiva”

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Giovanni Tria

Giovanni Tria

Firenze – Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha inquadrato la situazione economica italiana nel corso del festival nazionale dell’Economia civile in corso a Firenze.

“Nessuno ci chiede una manovra correttiva, chiariamo subito. Non abbiamo spazio per una legge di bilancio espansiva, ma certamente non si possono fare manovre restrittive”. Così il ministro dell’economia è intervenuto alla kermesse fiorentina in vista della scrittura del prossimo documento di economia e finanza e della possibile richiesta Ue di correggere i conti pubblici.

“Siamo di fronte a un rallentamento della crescita in Europa – ha detto il ministro –. Si è fermato il motore, la Germania, di conseguenza si è fermata la parte più produttiva dell’Italia, quella del manifatturiero che esporta. Poi, visto che da dieci anni cresciamo un punto percentuale in meno del resto d’Europa, significa che la nostra economia è allo ‘zero’ mentre la Germania riesce a rimanere allo 0,7-0,8 per cento”.

Tria ha poi ricordato che “in questi giorni saranno approvati i decreti sblocca-cantieri e poi le misure necessarie per contrastare la stagnazione. Spero anche prima del Documento di economia e finanza”.

Poi la conclusione dell’intervento: “Il paese vuole liberarsi. Penso che ci sia una spinta nel paese che si vuole liberare una spinta a non piangersi addosso e non bisogna mettere le briglie addosso a questo, non è che se uno tenta di fare una cosa, si deve pensare subito perché lo fa?. In Italia si è legiferato solo per le patologie della pubblica amministrazione, ma non per la fisiologia, per il normale funzionamento delle amministrazioni e del privato”.


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31 marzo, 2019

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