Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Viterbo - Sequestrato dai carabinieri un vasto archivio di materiale - E' suddiviso in anni, dal 2009 al 2017

Gli trovano una valanga di video e immagini pedopornografici, alla sbarra un tabaccaio

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Viterbo – Una valanga di immagini e video pedopornografici, in cui compaiono bambini nudi e bambine che compiono atti sessuali. 

Sono state trovate analizzando i supporti informatici, le memory card dei telefonini, i computer di un viterbese di 44 anni, impiegato in una tabaccheria del centro storico, a carico del quale si è aperto ieri, con l’ammissione prove, il processo per  detenzione di immagini e video a sfondo pedopornografico davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei. Il 44enne è difeso dall’avvocato Samuele De Santis. 

Le indagini sono entrate nel vivo nella primavera del 2017. Era il 25 marzo di due anni fa quando è scattato il blitz dei carabinieri della compagnia di Viterbo, che hanno fatto irruzione con un mandato di perquisizione nell’abitazione poco fuori le mura dove l’imputato vive con i genitori.

I militari, oltre all’abitazione viterbese dell’imputato, hanno passato al setaccio anche le pertinenze, scantinato e garage, gli automezzi dell’allora indagato, la tabaccheria dove lavora e una seconda casa al mare, a Montalto di Castro, a caccia di tutti quegli oggetti dove potesse essere occultato il materiale a sfondo sessuale oggetto del sospettato reato. 

La perquisizione della tabaccheria e dell’abitazione di Montalto di Castro ha dato esito negativo, mentre nel corso delle altre attività gli investigatori hanno rinvenuto un’infinità di materiale di memoria di massa, ovvero pc, hard disk, pennette usb, dvd e altro.

I successivi accertamenti  investigativi hanno permesso di constatare che all’interno dei dvd c’era un archivio pornografico e in due di essi numerosissime fotografie riproducenti bambini completamente nudi e in alcune circostanze con bambine che compiono atti sessuali.

Attraverso l’analisi di uno dei telefoni in uso all’imputato, invece, è emerso come  fosse usuario di un account Google e attraverso una ricerca con lo stesso telefono si è potuto accedere alle immagini registrate  all’interno dell’archivio informatico. 

“Come nei dvd, anche in questo caso è stato rinvenuto un archivio di materiale pornografico, suddiviso in anni, dal 2009 al 2017, e molto più consistente negli ultimi anni, accertando che 43 file video ritraevano ragazze minorenni e bambine dall’età apparente di 8-10 anni in atteggiamenti dall’indubbio sfondo sessuale, ponendo in mostra i genitali e praticando talvolta autoerotismo”, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio.

Il processo entrerà nel vivo il 19 novembre, quando saranno ascoltati i primi testimoni dell’accusa.

Silvana Cortignani

 


Condividi la notizia:
20 marzo, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR