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Roma - Venerdì scorso la partecipazione al tavolo tecnico promosso dal ministero dei Beni e delle attività culturali

Il gruppo archeologico di Tuscania dal ministro Bonisoli

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Il gruppo archeologico città di Tuscania

Il gruppo archeologico città di Tuscania

Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 1 marzo il gruppo archeologico città di Tuscania ha partecipato, quale unica associazione della provincia di Viterbo attiva nella tutela, nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio culturale, al tavolo tecnico promosso dal ministero dei Beni e delle attività culturali presso la biblioteca nazionale centrale di Roma.

“Per la nostra associazione – afferma il direttore Alessandro Tizi – è stata un’occasione unica e preziosa per presentare al ministro Bonisoli l’esperienza di collaborazione sul territorio che il gruppo archeologico città di Tuscania sta costruendo con l’amministrazione comunale e gli altri attori coinvolti, al fine di recuperare, tutelare e valorizzare l’area archeologica della necropoli etrusca della Peschiera”.

Il tavolo tecnico, coordinato dai tecnici e dai consiglieri del ministro, che ha visto la partecipazione anche della direzione nazionale dei gruppi archeologici d’Italia, è stata l’occasione per mostrare tutte le potenzialità di una corretta valorizzazione dei siti minori, sia in termini di tutela e conoscenza del patrimonio culturale, sia in termini di occupazione.

La ripresa dei lavori nelle piccole aree archeologiche che si distribuiscono capillarmente su tutto il territorio italiano può costituire il fattore determinante per il rilancio economico del settore.

“Inoltre – continua Tizi -, abbiamo presentato al ministro tutte le criticità del sistema esistente, tra cui spicca il tema della burocrazia, che fiacca fin dal principio ogni iniziativa sul territorio. Le nostre richieste al ministero sono chiare da tempo: riconoscimento del ruolo del terzo settore, in accordo con le sacrosante richieste e rivendicazioni dei professionisti dei beni culturali, con cui non ci dobbiamo confrontare in termini di opposizione; sblocco dei piccoli bandi e degli investimenti nel settore dei beni culturali; revisione del sistema burocratico che blocca ogni progetto virtuoso ed, infine, il tema della nuova circolare che mina l’attività delle associazioni di volontariato nel settore archeologico”.

Per quanto riguarda questo preciso punto, il gruppo archeologico città di Tuscania ha promosso per sabato 30 marzo un incontro dei gruppi archeologici del Lazio a Tuscania, al quale parteciperà anche il direttore nazionale Gianfranco Gazzetti, allo scopo di stabilire una strategia di opposizione a questo provvedimento e di organizzare una mobilitazione, affiancando se necessario gli appelli già firmati dai funzionari delle soprintendenze e dalle consulte universitarie italiane.

“Il gruppo archeologico città di Tuscania si conferma ancora una volta un attore imprescindibile sul territorio nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico” conclude il direttore Alessandro Tizi.

“È necessario – afferma il vicedirettore Franco Livi – la partecipazione attiva di tutta la cittadinanza per una maggiore incisività della nostra azione locale, che ci permetta di realizzare quel cambio di passo che stiamo tentando in tutti i modi di fare. Lo strumento del tesseramento è utile per questo, la tessera rappresenta un sostegno economico e morale fondamentale per non farci sentire soli in questa straordinaria avventura”.

Gruppo archeologico città di Tuscania


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5 marzo, 2019

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