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Tarquinia - Auto travolge 20 ciclisti e ne ferisce sei - Il racconto del tecnico Roberto Petito: "Il più grave aveva il viso tumefatto di sangue" - VIDEO E FOTO

“L’impatto è stato violentissimo, ho visto bici e ciclisti volare in aria”

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Roberto Petito

Roberto Petito

Tarquinia - Auto travolge gruppo di ciclisti

Tarquinia – Auto travolge gruppo di ciclisti

Tarquinia - Auto travolge gruppo di ciclisti

Tarquinia – Auto travolge gruppo di ciclisti

Tarquinia - Auto travolge gruppo di ciclisti

Tarquinia – Auto travolge gruppo di ciclisti

Tarquinia – “L’impatto è stato violentissimo, ho visto bici e persone volare in aria. Il più grave di tutti aveva il viso tumefatto di sangue”. Roberto Petito dell’Asd Civitavecchiese Fratelli Petito racconta l’incidente di domenica mattina a Tarquinia, quando un gruppo di 20 ciclisti è stato travolto da un’auto in strada Borgo dell’argento. Poteva essere una strage, su quella via di campagna.

“Ho assistito a una scena a cui come genitore, come persona umana e come tecnico di ciclismo non avrei mai voluto assistere – scrive Roberto Petito su Facebook -. Ero in auto con il mio collaboratore Fabio Bordacchini, dietro i nostri allievi e una quindicina di amatori per l’allenamento che facciamo tutti insieme la domenica, quando a un certo punto un automobilista alla guida di una Golf veniva in senso contrario a folle velocità. Ho capito subito che non ci poteva essere margine di speranza”.

Nel gruppo c’erano anche sette ragazzi, tra i 16 e i 18 anni. “L’impatto con i circa 20 ciclisti – continua Petito – è stato di una violenza tale che, mentre vedevo volare in aria bici e persone, ho pensato di fare i conti con più vittime. Il mio pensiero è andato subito ai miei sette ragazzini, che cercavo tra i rottami di bici spezzate e altre persone rivolte a terra malconce. Comincio la conta, finché appaiano tutti e sette. A quel punto mi tranquillizzo (per modo di dire) e mi fiondo sul più grave di tutti. Scorgo il viso già tumefatto di sangue. Era Massimiliano Piras, nostro socio e consigliere, ad avere avuto la peggio riportando la frattura di tibia e perone, di una vertebra e di qualche costola. È stato trasportato d’urgenza in eliambulanza a Roma”.

Piras, 44 anni, nonostante sia stato ricoverato in gravi condizioni, non è in pericolo di vita. La sua bici era rimasta incastrata sotto la Golf che l’ha investito. “La può raccontare lui, come tutti i membri del gruppo – prosegue Petito -. A parte qualche botta, qualche taglio e il grande spavento, questa volta si racconta. Qui ritorna il discorso sulla sicurezza stradale. Molte volte sono i ciclisti a essere indisciplinati, ma oggi viaggiavano tutti in fila su una strada rurale a zero traffico, eppure trovi lo scemo del villaggio che fa strike”.

Petito, infine, fa un appello. ” Caro governo, investi i soldi su strutture pubbliche per fare ciclodomi per il futuro dei nostri figli. La bicicletta esiste da oltre due secoli e non morirà domani. Appassionati ciclisti, amatori e semplici sostenitori di ambiente e viabilità non li fermerà nessuno, e se vogliamo un paese più pulito ed educato prendiamone atto. Vi dò un consiglio, andate a vedere i protocolli di alcuni paesi confinanti con il nostro. Svizzera, Austria e Francia ad esempio. A volte fare un copia e incolla di leggi e normative è solo un atto di paese civile e responsabile. Non voglio scendere in troppi particolari. Oggi la possiamo raccontare”.

Oltre a Piras, nello scontro sono rimasti feriti altri cinque ciclisti. Ricoverati negli ospedali di Tarquinia e Civitavecchia, non sono gravi. Oltre al 118, sono intervenuti anche i carabinieri. I militari, oltre a fare i rilievi per appurare l’esatta dinamica dell’incidente, hanno sequestrato la Golf e ritirato la patente di guida al conducente: R.S..

Su Facebook, Petito ha pubblicato anche un video in un racconta: “La macchina ha cominciato a sbandare e ha corretto la prima sbandata verso sinistra. Quindi si è diretta verso il gruppo di ciclisti che era in fila, per poi andare sul prato. La velocità era molto elevata. Ha sbandato completamente e ha diretto il muso della macchina verso i ciclisti, portandosi sul gruppo. Dopodiché ha sbandato, andando a finire nella parte opposta. Colpendo tutti”.



Multimedia: video – Fotocronaca: Auto travolge venti di ciclisti

Articoli: Gianni Moscherini: “C’è bisogno di creare una pista ciclabile sulla Litoranea” – Auto travolge venti ciclisti e ne ferisce sei, il più grave portato al Gemelli – Travolge con l’auto gruppo di ciclisti, uno è gravissimo


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26 marzo, 2019

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