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Viterbo - Il gruppo consiliare "Centrodestra unito e civici" critico sulla gestione Nocchi

“La Provincia è in stallo e il presidente fa tutto da solo”

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Alessandro Romoli

Alessandro Romoli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione provinciale è nello stallo più completo e mentre la nave affonda il presidente Nocchi continua a emanare decreti autonomamente senza coinvolgere né le commissioni consiliari permanenti né tanto meno il consiglio provinciale che da oltre quattro mesi si guarda bene dal convocare.

Provincia casa dei Comuni, ripensare la Provincia per coinvolgere il territorio, condividere il percorso di riorganizzazione generale dell’ente sono alcuni tra gli innumerevoli, roboanti proclami di un presidente politicamente inadeguato; propositi rimasti totalmente disattesi.

Il gruppo consiliare “Centrodestra unito e civici” ha sempre in questo anno e mezzo, tentato di stimolare l’amministrazione Nocchi e il suo presidente ad assumere un atteggiamento più responsabile verso le innumerevoli problematiche che di volta in volta rimangono prive della dovuta attenzione. Ci siamo resi disponibili a formalizzare proposte e suggerimenti tesi a migliorare i servizi prestati ai cittadini della provincia di Viterbo.

Avevamo richiesto la ricognizione puntuale del patrimonio provinciale, l’analisi puntuale delle società partecipate, una più oculata gestione dei pochi fondi disponibili, una maggiore cura delle entrate nel rapporto comuni-provincia, il potenziamento di uffici strategici per l’amministrazione provinciale quali ad esempio la centrale unica di committenza oggi smembrata e sulla quale non mancheremo di approfondire decisioni autoreferenziali del presidente tese al depotenziamento della stessa.

Ci troviamo purtroppo di fronte ad un’amministrazione che mal digerisce “ingerenze” di forze politiche non facenti parte della maggioranza e siamo perfettamente consapevoli che quanto finora fatto andrà necessariamente razionalizzato e modificato al cambio, nel prossimo settembre, della maggioranza consiliare.

Si sta purtroppo perdendo l’occasione di creare i presupposti generali, le “regole del gioco” condivise, la piattaforma istituzionale dalla quale si sarebbe dovuto far ripartire l’ente dopo la scellerata riforma Del Rio; si sta preferendo la via dell’autosufficienza, dell’arroganza che certo ci troverà sempre e comunque impegnati in un’azione di opposizione responsabile ma determinata, per la quale nessuno di noi sta lesinando sforzi.

Lo facciamo nella perfetta convinzione che la provincia di Viterbo meriti una guida diversa, i cittadini meritino di trovare risposte alle loro legittime esigenze e gli uffici meritino un’organizzazione efficiente fondata non sulla premialità a macchia di leopardo ma su uffici dinamici competenti e laboriosi.

Gruppo consiliare “Centrodestra unito”


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18 marzo, 2019

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