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Viterbo - Francesco Agostini (Filca Cisl) sulla proposta di vincolo della Soprintendenza nella zona del Bullicame

“La Tuscia nella ‘morsa’ dei vincoli”

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Francesco Agostini

Francesco Agostini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una morsa sempre più stretta, quella che sta impedendo alla Tuscia di svilupparsi: la morsa della burocrazia, del vincolo, del preservare incondizionato.

Gli ultimi venti anni hanno rappresentato l’epoca dell’erosione dei diritti, della stagnazione dei salari e del crollo del reddito che va al lavoro, oltre alla grande perdita del potere contrattuale delle fasce sociali medio basse della popolazione.

In questo momento di gravissima crisi economica e occupazionale storicamente tra i più bui anche della provincia di Viterbo le priorità e gli interventi necessari al rilancio economico e sociale sono sempre più carenti, in molti casi soffocati e talvolta annullati dal sistema giuridico o dal sistema legislativo.

Tra le tante “mazzate” per il nostro territorio una delle ultime è arrivata dal Tar del Lazio, che ha rimesso alla corte di giustizia europea la pronuncia sul completamento della trasversale, allungando notevolmente i tempi di attraversamento per la definizione di un’opera strategica necessaria al il rilancio economico e all’ ammodernamento viario della Tuscia, con ricadute occupazionali non trascurabili di questi tempi.

In contemporanea quasi, arriva l’altra o mazzata, ovvero la proposta della Soprintendenza di circoscrivere in un enorme vincolo (1600 ettari) una delle zone a maggior vocazione di sviluppo del nostro territorio, dove tra l’altro sono stati già avviati da molti anni, progetti che, una volta terminati oltre a creare indotto economico prevedono molte possibilità di occupazione.

“Controllare e indirizzare le fasi di sviluppo della città e favorire interventi di recupero ambientale e paesaggistico” così recita la determina del ministero, significa sostituirsi al Comune, superare il piano regolatore, superare tutti i progetti già avviati e rallentare incredibilmente qualsiasi intervento che insiste nella suddetta area, a discapito di qualsiasi forma di sviluppo.

Non possiamo fare altro a questo punto, che formalizzare al ministero alcune osservazioni di carattere generale che evidenziano le criticità di questo provvedimento e invitiamo tutto il mondo sindacale, le associazioni, gli imprenditori, i politici del territorio a costituire un tavolo permanente di confronto che tramuti, le buone idee in proposte serie e percorribili per dare slancio alle economie della Tuscia.

Come corpo intermedio che punta attraverso il lavoro allo sviluppo di un territorio per superare le enormi difficoltà economiche di moltissime famiglie e di moltissimi giovani inoccupati, chiediamo collaborazione facendoci parte attiva e coesa che non guarda a ruoli e vecchi stereotipi con un fine comune sicuramente potremmo far rialzare la nostra provincia ,in ginocchio ormai da troppo tempo.

 

Francesco Agostini
Segretario generale Filca Cisl Lazio Nord

 


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8 marzo, 2019

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