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Regione Lazio - L'assessora Alessandra Troncarelli alla presentazione del progetto regionale: "Esempio concreto del ruolo di sussidiarietà del terzo settore"

Le case cantoniere rinascono grazie al sociale

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L'assessora Alessandra Troncarelli

L’assessora Alessandra Troncarelli

L'assessora Alessandra Troncarelli alla presentazione dell'iniziativa

L’assessora Alessandra Troncarelli alla presentazione dell’iniziativa

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta questa mattina allo spazio WeGil di Trastevere l’’iniziativa organizzata dalla regione Lazio “Per il bene comune.

La rinascita delle case cantoniere e l’’opera dei volontari del verde” con gli assessori alla programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio Alessandra Sartore e alle politiche sociali, welfare e enti locali, Alessandra Troncarelli e il mondo delle associazioni, i comitati di quartiere, le amministrazioni comunali.

Durante l’’evento sono stati presentati due progetti che la regione sta portando avanti a favore dei territori del Lazio. Il primo riguarda le case cantoniere ex Anas di proprietà regionale che oggi rivivono grazie al progetto di recupero e restituzione alla collettività lanciato dalla giunta Zingaretti.

La regione ha infatti messo a disposizione le case cantoniere ad associazioni e comuni per il loro riutilizzo a scopo sociale, culturale e per offrire servizi ai cittadini.

Il secondo progetto prevede lo stanziamento nel bilancio regionale di contributi a favore di iniziative inerenti la tutela e la valorizzazione delle aree verdi proposte da amministrazioni comunali o enti (es. enti parco), in collaborazione con realtà del mondo del volontariato (associazioni di volontariato, comitati di quartiere, onlus, ecc).

Attraverso la proiezione di video e testimonianze sul palco, sono stati raccontati i progetti realizzati all’interno delle Case cantoniere di proprietà della Regione –  grazie alle Linee guida di valorizzazione del patrimonio (DGR 540/2016) –  e le iniziative portate avanti dai volontari per la manutenzione delle aree verdi pubbliche, grazie a un contributo previsto dal Bilancio regionale.

“”Oggi abbiamo festeggiato i volontari del bene comune, del patrimonio recuperato e della cura possibile del verde pubblico da parte dei cittadini con il supporto dall’’amministrazione regionale – ha dichiarato l’’assessore Alessandra Sartore -. Negli ultimi tre anni abbiamo assegnato 37 case cantoniere di proprietà della regione ad associazioni e comuni che le hanno riutilizzate a scopo sociale, culturale e per offrire servizi di pubblica utilità.

Da patrimonio in perdita sono così diventate sedi di croce rossa italiana, Avis, protezione civile o centri di accoglienza e assistenza per le categorie più deboli, centri socio sanitari o case della cultura e della creatività per i più giovani o per le donne vittime di violenza. E’’ stato altrettanto importante – ha concluso l’’assessore –  l’’impegno portato avanti dai comitati, enti parco e amministrazioni comunali per prendersi cura degli spazi verdi nel proprio quartiere grazie ai contributi previsti dal bilancio regionale””.  

In merito alla tutela e valorizzazione degli spazi verdi, con un primo contributo da Bilancio 2018 pari a 850mila euro sono state soddisfatte 48 domande, il 50% delle quali per comitati di quartiere e associazioni di cittadini di Roma e il restante 50% per i Comuni del Lazio che hanno presentato domanda. Nel bilancio approvato a dicembre è stato inoltre rinnovato l’impegno e per il prossimo biennio sono previsti 1,3 mln di euro che consentiranno di far scorrere la graduatoria con il fine di coprire le domande rimaste fuori dal primo bando.

““Il grande entusiasmo raccolto per il progetto sulle aree verdi – ha aggiunto l’’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Troncarelli –  dimostra che la collaborazione tra istituzioni e associazioni è il giusto mezzo per valorizzare il bene comune e lo strumento più semplice per stimolare un vero sentire di comunità. La Regione Lazio crede profondamente nel ruolo del terzo settore come dimostrato dalle risorse investite e dalle progettualità promosse nel sociale.

Come confermano queste due iniziative, il recupero del bene comune da parte dei volontari è anche uno strumento di gestione partecipata e di educazione civica. Un esempio concreto -– ha concluso Troncarelli – del ruolo di sussidiarietà che il terzo settore ricopre, con le associazioni ancora una volta in campo per promuovere e realizzare attività di interesse generale””.

Le case cantoniere interessate al progetto nella provincia di Viterbo sono: Vetralla, confraternita di Misericordia di Vetralla onlus/servizi di assistenza; Nepi, Splendid società cooperativa sociale/assistenza a donne richiedenti asilo ed ex soggette alla tratta; Montefiascone, associazione culturale Tuscia Events/attività editoriali, radio; Montefiascone 2, cooperativa sociale Alice/integrazione persone svantaggiate.

Regione Lazio

 


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26 marzo, 2019

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