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Migranti soccorsi da nave Ong, indaga la procura

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I migranti salvati dalla ong Mediterranea [4]

I migranti salvati dalla ong Mediterranea

Lampedusa – Sulla vicenda della nave Mare Jonio, con 48 migranti a bordo e ferma davanti a Lampedusa, la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il fascicolo è a carico di ignoti.

Nel frattempo la nave Mare Jonio, del progetto Mediterranea, è alla fonda a un miglio e mezzo da Lampedusa. L’imbarcazione batte  bandiera italiana e ieri ha soccorso 49 migranti, tra cui 12 minori, davanti alle coste libiche.

Al momento non c’è l’autorizzazione allo sbarco. Solo una persona è stata fatta scendere e accompagnata nell’ambulatorio di Lampedusa perché avrebbe avuto i sintomi di una polmonite. 

Il portavoce della marina libica, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem, ha detto che la nave Mare Jonio avrebbe agito scorrettamente nel salvataggio dei migranti.

Il portavoce ha riferito all’Ansa: “Una pattuglia portatasi nell’area dove era stato segnalato il gommone ha scoperto che una ong non aveva preso contatto con la guardia costiera libica. Hanno preso contatto dopo l’intervento e hanno sostenuto che i migranti erano in una condizione che necessitava un salvataggio ma ciò è scorretto”.

Il ministro dell’interno Salvini è intervenuto sulla vicenda, dichiarando all’Ansa: “Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di polizia o carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada. Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per persone a bordo, nessun mare in tempesta. Sono state ignorate le indicazioni della guardia costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza alla richiesta di non entrare nelle acque italiane”.

 

 


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