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Tarquinia - Gianni Moscherini lancia la sua corsa a sindaco e non risparmia critiche al candidato della Lega Alessandro Giulivi e all’ex primo cittadino Mauro Mazzola

“Non mi sarei presentato se ci fosse stato qualcuno più bravo”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Tarquinia - Il candidato sindaco Gianni Moscherini

Tarquinia – Il candidato sindaco Gianni Moscherini

Il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci con Gianni Moscherini

Il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci con Gianni Moscherini

Tarquinia - Il candidato sindaco Gianni Moscherini

Tarquinia – Il candidato sindaco Gianni Moscherini

Il pubblico in sala

Il pubblico in sala

Tarquinia – “Se ci fosse stato qualcuno più bravo di me, non mi sarei presentato”. Gianni Moscherini lancia la sua seconda candidatura a sindaco di Tarquinia e riapre il “Cantiere della nuova politica”.

Lo ha fatto oggi con un incontro nella sede elettorale di via Alberata Dante Alighieri. Tra i presenti il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci.

“Inizialmente ho pensato che non ci sarebbe stato bisogno di ricandidarmi – dichiara il leader del “Cantiere della nuova politica” –. Mi sono detto, aspettiamo. Solo che in meno di 24 ore non c’era più nessuno. Tutti sono saltati sul carro di di Alessandro Giulivi. Quelli che erano nell’amministrazione Mencarini hanno fatto questo passaggio non per Tarquinia, ma perché mossi dalla paura di arrivare secondi nel prendere uno strapuntino nella Lega”.

Su Giulivi dice: “La sua scelta improvvisa non mi è piaciuta. E non mi è piaciuta perché, pur avendo con lui un buon rapporto, mi chiedo che motivo abbia per ricandidarsi. Molti tarquiniesi mi hanno raccontato che quando era sindaco non andava mai in comune. Forse vuole fare una staffetta a vita con Mauro Mazzola. Fanno finta di litigare. Poi sono amici. Infine ricominciano”.

Critica anche l’ex sindaco del Pd. “L’ultimo tuffo di Mazzola, due anni fa, è andato male – afferma –. Si è candidato come consigliere comunale e ha preso solo 160 voti senza essere eletto, dopo che per dieci anni ha governato Tarquinia ed è stato presidente della provincia. Nonostante questo, ha ancora il coraggio di blaterare”.

Moscherini non punta a un raggruppamento di partiti politici ma a un’aggregazione di liste civiche fatte di persone che vogliono dare una mano a Tarquinia. “Il nostro progetto è aperto a tutti quelli che si vogliono impegnare per la città – afferma –. Non ci sono pregiudizi. Le priorità sono il lavoro e garantire il futuro alle nuove generazioni. Serve un sindaco a tempo”.

Indica poi i problemi di Tarquinia: “Un anno e mezzo di amministrazione Mencarini non ha prodotto quasi nulla. Si è voluto emarginare il nostro progetto perché qualcuno lo definiva faraonico. Ma non è più tempo di sindaci come Mazzola che è riuscito a far chiudere il pomodorificio, il posto dove lui stesso lavorava. I prodotti agricoli devono essere coltivati e lavorati qui. Occorre un marchio di qualità.

Il turismo è morto ed è una vergogna per questa città, per la sua storia e per i 21 chilometri di costa abbandonati. Voglio creare la fondazione “Tarquinia capitale dell’Etruria”, con una sede che sarà intitolata a Omero Bordo. Sono più di 20 anni che si parla del campo da golf a 18 buche. Eppure non è stato fatto niente e a Marina Velca le ville sono in vendita”.

Torna a chiedere l’applicazione della legge regionale 28 del 1980 per la località di San Giorgio: “È dal 1964 che ci sono problemi. Oggi invece di applicare la legge, il commissario prefettizio cosa fa? Crea una cabina di regia che non serve a nulla. Scriverò al prefetto di Viterbo per chiedere un incontro. L’unica cosa buona che aveva fatto l’amministrazione Mencarini era l’approvazione da parte della giunta della delibera d’indirizzo sulla legge. E invece è stata completamente disattesa”.

Alla domanda della stampa se saranno coinvolte persone della vecchia maggioranza, Moscherini ribadisce: “Le mie liste, ripeto, sono aperte a chiunque voglia iniziare a lavorare in politica e a chi ha già lavorato nella politica. Il 21 marzo faremo un’assemblea pubblica per illustrare il programma”.

Inevitabile una considerazione sull’ex leader di Rinnova (gruppo definitivamente sciolto) Manuel Catini che, secondo indiscrezioni, farebbe parte del progetto politico. “Lo ringrazio – dice Moscherini, senza sbilanciarsi –. Ha creato un gruppo importante con tanti giovani e a suo merito va il fatto di non esseri gettato nella Lega, come tanti altri”.

Daniele Aiello Belardinelli


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14 marzo, 2019

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