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Tribunale - Acquapendente - "Non riescono a governare le emozioni", ha detto in aula il figlio della vittima e marito dell'imputata

Nuora picchia suocera, assolta

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Acquapendente – (sil.co.) – Nuora picchia la suocera ottantenne, assolta. 

Nel corso del processo il marito dell’una e figlio dell’altra, che si occupa di esoterismo, aveva minimizzato: “Mia moglie e mia madre non riescono ancora a governare la mente e le emozioni interiori”. Alla fine la stessa accusa ha chiesto l’assoluzione.

Imputata una quarantenne d’origine russa, accusata di avere preso a schiaffi, il 30 aprile 2012, l’anziana suocera, cui avrebbe spillato 7mila euro in due occasioni, promettendole di tornare al suo paese d’origine, ma facendo rientro ogni volta ad Acquapendente dove l’imputata, il marito 47enne e i due figlioletti della coppia vivono tuttora con la presunta vittima. 

“Giudice, le chiedo di mandarla via. La sopporto solo per amore dei nipotini”, ha implorato l’anziana, ofgi 84enne, sentita in aula lo scorso autunno, rimasta nel frattempo vedova. 


– Picchia suocera ottantenne, nuora alla sbarra


Il giudice Elisabetta Massini ha sentito anche la versione del figlio della vittima e marito dell’imputata. Ma il giorno della presunta aggressione, sarebbe stato in un’altra stanza a “studiare”, per cui non si sarebbe accorto di niente, anche se i carabinieri, entrando in casa, hanno trovato perfino una porta a vetri in frantumi.

“Io non lavoro, perché dedico molto tempo a me stesso, mi occupo di esoterismo, studio, leggo libri, ma adesso sono stato nominato ‘capitano’. Spero di avere presto dei soldi per trasferirci in un’altra casa”, ha spiegato a fine interrogatorio al magistrato, che gli chiedeva perché, vista l’incompatibilità tra suocera e nuora, non avesse traslocato altrove con la famiglia. 

“E’ che mia moglie e mia madre ancora non riescono a governare la mente e le emozioni interiori”, ha concluso.


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26 marzo, 2019

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