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Viterbo - Paolo Barbieri spiega che il comune sta intervenendo per liberare i locali della struttura che ospiterà le giornate del Fai e parla delle priorità per tutelare il patrimonio

“Palazzo di Vico occupato abusivamente”

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Paolo Barbieri

Paolo Barbieri

Viterbo – “Palazzo di Vico occupato abusivamente. Stiamo intervenendo per liberarlo visto che ospiterà le giornate del Fai. Il Patrimonio è una cosa pubblica e va trattato bene”. Per l’assessore Paolo Barbieri non c’è solo questo nella lista delle priorità per tutelare il patrimonio comunale. C’è da pensare anche a rivedere i canoni per gli affitti, le morosità e il regolamento per l’assegnazione delle case.

In cima: “Palazzo di Vico – spiega l’assessore -, che ospiterà le giornate del Fai, era stato occupato abusivamente da persone a cui l’ufficio ha subito scritto per invitarle a lasciare i locali dove, oltretutto, c’erano materassi, reti e persino motorini.

Se entro 5 giorni da quando è stata mandata la lettera non toglieranno tutto, il Comune dovrà chiamare Viterbo ambiente e pagare una fattura per far sgomberare ogni cosa. Visto che non possiamo lasciare quella situazione in vista della manifestazione culturale”.

Inoltre, “c’è una lista di immobili con canoni d’affitto a meno di dieci euro. Dobbiamo assolutamente capire chi paga e chi no”. Tra l’altro, “non c’è un vero e proprio regolamento per l’assegnazione delle case agli indigenti, sicuramente date finora in condizioni di emergenza o necessità per mancanza di stipendi e Isee. Coi Servizi sociali ne stiamo ultimando uno vero e proprio che, definiti gli ultimi dettagli, porteremo in commissione e poi in consiglio. Proprio per la massima trasparenza che questa amministrazione vuole tenere nel dare gli alloggi”.

Ammette Barbieri: “Servono molte risorse anche per altri interventi. Ci sono infatti, altre strutture, come per esempio quella in via Vico Squarano, che è andata a fuoco e su cui dobbiamo spendere 12mila euro solo per la bonifica a cui poi si vanno ad aggiungere gli interventi per l’impianto elettrico da rivedere. Vogliamo anche studiare un sistema di vigilanza per alcune di queste case in cui l’uso da parte degli affittuari non è stato fatto secondo le regole che sono stabilite dall’uso comune e dalla civiltà.

Bisogna controllare, perché, pur non volendo fare di tutta l’erba un fascio, siamo però arrivati a un punto che, sia per quanto riguarda gli affitti che per le persone che le abitano, non tutti si comportano bene all’interno delle strutture del comune. Non si fa così, il patrimonio è una cosa pubblica e deve essere trattato bene”.


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8 marzo, 2019

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