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Economia - Rapporto Upi - Nella Tuscia l'importo medio mensile è 740 euro, quasi 200 in meno della media regionale

Pensioni, Viterbo la più povera del Lazio

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Viterbo - Anziani

Viterbo – Anziani

Viterbo – (a.c.) – Pensioni, Viterbo la più povera del Lazio.

Secondo il rapporto Upi 2018 sullo stato delle province del Lazio, l’importo medio mensile delle pensioni erogate nella Tuscia è il più basso di tutta la regione.

Viterbo non va oltre i 740 euro al mese di media, quasi 200 in meno del valore regionale (934 euro) e 130 in meno di quello italiano (867 euro). Ed è l’unica provincia in cui le pensioni di vecchiaia, quelle che ovunque fanno registrare il valore più elevato, non arrivano alla soglia dei mille euro. Si fermano a 999.

Per quanto riguarda le pensioni d’invalidità, l’importo medio è di 645 euro. 570 per le superstiti, 429 per le sociali e 435 per gli invalidi civili.

Nella media totale, Viterbo segue Frosinone e Latina, appaiate a 760 euro, e Rieti, leggermente più su con 773. Roma comanda nettamente la classifica, con 1007 euro mensili a pensione, di cui oltre 1500 per quelle di vecchiaia.

La Capitale, coi suoi numeri enormemente superiori a quelli delle altre province messe insieme, contribuisce in maniera determinante a fare da traino per tutto il Lazio. Ma è anche quella che fa registrare la crescita d’importi meno corposa dell’ultimo quinquennio: +2,7%, a fronte del +7,1% fatto registrare da Viterbo.

Nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione, il rapporto Upi evidenzia che nella Tuscia il numero totale delle pensioni è in calo. Gli assegni erogati nel 2018 sono 93mila, il 3,2% in meno rispetto al 2014.

A determinare la riduzione sono diversi fattori: l’aumento dell’età pensionabile, che ha diminuito le pensioni per vecchiaia, e soprattutto le politiche di contrasto al fenomeno dei falsi invalidi, che hanno ridotto del 29,1% le pensioni d’invalidità. Queste ultime, tuttavia, rimangono ancora più numerose che altrove, raggiungendo il 7,2% del totale contro il 5,5% della media regionale.


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30 marzo, 2019

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