Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ambiente - La proposta di Valter Labate di Tuscia pro natura Viterbo dopo aver fatto visita alla cittadina di Lubiana

“Perché non creare parcheggi nel sottosuolo e giardini in superficie?”

Condividi la notizia:

Lubiana - Un parcheggio sotterraneo

Lubiana – Un parcheggio sotterraneo

Lubiana - Un parcheggio di biciclette

Lubiana – Un parcheggio di biciclette

Lubiana - Castello

Lubiana – Castello

Lubiana - Un mezzo elettrico

Lubiana – Un mezzo elettrico

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Incuriosito dalla notizia che Lubiana era stata eletta nel 2016 European green capital, e trovandomi in zona per altri motivi, ho voluto vedere di persona come fosse strutturata una green capital.

Lubiana è la capitale di un piccolo stato della Mitteleuropa, la presenza delle rappresentanze diplomatiche crea un indotto culturale ed economico di un certo rilievo ed ha una popolazione di circa 270mila abitanti. 

Ho voluto fare questa premessa perché, fatte salve le sopracitate peculiarità, passeggiando per la città ho trovato evidenti similitudini con il centro storico di Viterbo. Si esattamente Viterbo, la nostra piccola, e sonnecchiante città, con l’aria più respirabile d’Italia. Il bel centro storico di Lubiana, ha un’area di circa 1,5 km x 1,5 km .

L’elemento architettonico più evidente è un castello che spicca su una collina in mezzo alla città.

La Ztl occupa un’area più grande rispetto a Viterbo, per intenderci come quella attuale a Viterbo con l’asse via Cavour-via Ascenzi e via Marconi in più, quindi neanche tanto più grande, a differenza della nostra però è aperta al traffico dalle 6 alle 10, e stop. Può bastare tutto ciò per ricevere il riconoscimento green capital? Ovviamente no, infatti qui finiscono le similitudini con Viterbo.

C’è una grande piazza nel centro della città, con un giardino, più o meno come il parcheggio di valle Faul, le differenze però sono evidenti nel visibile e nel suo sottosuolo. Nel suo sottosuolo è stato realizzato uno dei tanti parcheggi sotterranei dove trovano posto centinaia, forse migliaia di autovetture.

In superficie oltre al giardino ci sono postazioni di bike sharing e una abbondante quantità di strutture per la raccolta differenziata (non solo in questo sito ma in tutto il centro storico, anche nelle piazze più nobili) per residenti e gente di passaggio, simili nelle fattezze, ma certamente non nel numero, a quelle fugacemente apparse al Sacrario vicino alla fermata dei bus. 

All’interno della Ztl ho visto circolare esclusivamente pedoni (tanti!), biciclette e mezzi pubblici elettrici. Un’altra bella piazza è dedicata al mercato all’aperto, dove trovano spazio i banchi per i prodotti alimentari di produzione locale e non e di abbigliamento a buon mercato, insieme, nello stesso luogo e giorno della settimana.

C’è anche un mercato al coperto in un edificio storico attiguo alla piazza, qui si possono trovare prelibatezza della tradizione locale, l’equivalente della nostra porchetta, tanto per intenderci. In tutto il centro storico sono presenti attività commerciali e gli edifici fatiscenti sono praticamente inesistenti. Oltre a questo recupero delle acque, alveari in città, conversione di aree dismesse ed altro. 

Come dicevo viste le similitudini (dimensioni e architettura del centro storico) con Viterbo mi sono “divertito” a confrontare le due realtà.

Proviamo per un attimo a pensare cosa potrebbe essere il nostro centro storico se avesse un mercato dove oltre all’abbigliamento economico potessero trovare posto prodotti locali, alimentari ed artigianali, quanta gente in più lo frequenterebbe? 

Già la gente… Se anziché lasciare che il patrimonio immobiliare pubblico si autodistrugga (tipo palazzo Donna Olimpia, ex ospedale, ex convento San Simone e altri) per poi intervenire in emergenza, si sfruttassero i mezzi legislativi tipo la legge Regionale 18 luglio 2017, n. 7 (rigenerazione urbana e recupero edilizio) favorendo il loro recupero con investimenti pubblici e privati e al contempo, con adeguati disposizioni comunali, rendendo meno appetibile l’ulteriore consumo del territorio fuori le mura, quanta gente in più verrebbe ad abitare in centro? 

Se anziché creare anacronistici parcheggi a raso in centro e nelle immediate vicinanze si facessero parcheggi nel sottosuolo e giardini in superficie?

Se i cittadini venissero informati che è possibile installare un impianto fotovoltaico anche in centro storico (rispettando poche specifiche tecniche)? Oggi con meno di 5k€ di cui il 50% rimborsato, quindi con un paio di migliaia di euro si può rendere la propria abitazione, autosufficiente, ecologica rendendola più adeguata al mercato immobiliare attuale. 

Credo che nel momento in cui una passeggiata di 100 metri tra capitelli e profferli, dal parcheggio alla propria abitazione in centro storico, diverrà motivo di soddisfazione maggiore rispetto a quello che si prova a parcheggiare sotto casa in una periferia senza storia, si incomincerà a dare una risposta alle generazioni che proprio oggi ci stanno chiedendo conto di come pensiamo di dare anche a loro un futuro su questo pianeta.

Valter Labate
Tuscia Pro Natura Viterbo


Condividi la notizia:
18 marzo, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR