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Gradoli - Oltre 1500 persone hanno partecipato all'evento - Ai tavoli anche la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - FOTO e VIDEO

Pranzo del Purgatorio, oltre 500 anni di solidarietà e beneficienza

di Daniele Camilli
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Gradoli - Giorgia Meloni al pranzo del Purgatorio

Gradoli – Giorgia Meloni al pranzo del Purgatorio

Gradoli - Il pranzo del Purgatorio

Gradoli – Il pranzo del Purgatorio

Gradoli - Enrico Panunzi e Luigi Buzi

Gradoli – Enrico Panunzi e Luigi Buzi

Gradoli - Il pranzo del Purgatorio

Gradoli – Il pranzo del Purgatorio

Gradoli - Il pranzo del Purgatorio

Gradoli – Il pranzo del Purgatorio

Gradoli - Giorgia Meloni e Claudia Nunzi

Gradoli – Giorgia Meloni e Claudia Nunzi

Viterbo – Fratellanza e beneficienza da oltre cinque secoli. E’ il pranzo del Purgatorio. Ogni anno a Gradoli. Quest’anno d’eccezione. Ai tavoli anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Assieme a lei il deputato Mauro Rotelli e tutto il gruppo comunale di Fdi. Sparsi per la sala anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, l’assessora Alessandra Troncarelli, il prefetto Giovanni Bruno e il sindaco di Viterbo Giovanni Arena. C’erano anche gli ex assessori Marco De Carolis e Claudia Nunzi.

Tra i commensali pure il presidente della provincia Pietro Nocchi e il presidente Arsial Antonio Rosati.

Oltre 1500 le persone seduti ai tavoli quest’anno. Per una tradizione che ha origine alla fine del XVI secolo quando la Fratellanza del Purgatorio organizzò per la prima volta l’evento per raccogliere fondi e altri beni di sostentamento per le sue attività di soccorso alle famiglie in difficoltà. 

“Una tradizione antica – ha detto Meloni – che mette insieme tante cose importanti. La difesa del territorio, la solidarietà e la comunità. La capacità di stare attorno a un tavolo e condividere i propri valori. Una bella manifestazione alla quale sono orgogliosa di aver partecipato”.

Il menu. Lo stesso da 500 anni. Fagioli del Purgatorio conditi con olio extravergine di oliva di Gradoli e un pizzico di pepe, minestra di riso con le interiora della tinca, luccio in umido, nasello fritto e baccalà lesso con un trito di aglio e prezzemolo. Quest’anno, per l’occasione, sono stati messi in campo 200 chili di fagioli, 500 di luccio, 500 di nasello e 500 chili di baccalà.

“Il pranzo – spiega il sindaco di Gradoli Luigi Buzi – si tiene il primo giorno di quaresima, il mercoledì delle ceneri ed è curato dalla Fratellanza del purgatorio che conta almeno 90 persone distribuiti in vari gruppi, dai cuochi ai fuochisti fino a camerieri e lavapiatti. Lo scopo della manifestazione è benefico e tutto il ricavato va per aiutare persone che si trovano in difficoltà economiche”.

Clima sereno, ma tutti al proprio posto. A destra della sala la tavolata di Fratelli d’Italia. Compatti. Con loro Meloni accolta da un bagno di folla. Tante le persone che non le hanno dato respiro. Cellulari e macchine fotografiche puntate addosso. Prima di sedersi ha conosciuto la Fratellanza e chi ha lavorato per questo giorno.

“Una delle cose più importanti – ha detto Rotelli – che si organizza nella nostra provincia. Tuscia che ogni giorno schiude le proprie bellezze”.

Dall’altro lato della sala allo stesso tavolo Enrico Panunzi, il prefetto Giovanni Bruno e il sindaco di Gradoli. Davanti a loro il sindaco Arena che a un certo punto s’è alzato per andare ad abbracciare Claudia Nunzi. Subito immortalato. A Palazzo dei Priori c’è ancora la crisi.

“Fratellanza è la parola chiave – ha sottolineato Troncarelli -. Tant’è vero che mi fa molto piacere che ci siano esponenti di tutti i partiti politici. A tavola non esiste colore”.

Infine Panunzi e due suoi amici. Si vedono ogni anno, sempre al pranzo del Purgatorio. I due si chiamano Paolo Lucchesi e Simone Sonnino. “Veniamo tutte le volte – commentano i due ragazzi con meno di trent’anni -, direttamente dalla Toscana. Per noi è diventata una ricorrenza”.

Quando vedono panini gli saltano letteralmente addosso, lo abbracciano e si intrattengono. Sembrano amici di lunga data. E invece no, si sono conosciuti qualche anno fa. Proprio al pranzo del Purgatorio. “Ci vediamo – dice il consigliere regionale – e facciamo una bevuta insieme. Offro io, l’anno scorso ha offerto Zingaretti. da quando che li conosco le cose sono andate sempre bene. Ed è bello rivederli ogni anno. Portano fortuna”.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: Il pranzo del Purgatorio – Video: Una festa che dura da 500 anni


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6 marzo, 2019

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