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Sport - Calcio - Clamorosa protesta della formazione di Daniele Crispoldi durante il match di Seconda categoria - L'allenatore: "La mia decisione per tutelare la mia squadra, gli avversari e il direttore di gara"

Rigore per il Capranica, il Barbarano abbandona il campo

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Sport - Calcio - Il match d'andata tra Barbarano e Capranica

Sport – Calcio – Il match d’andata tra Barbarano e Capranica

Sport - Calcio - L'episodio che ha provocato il calcio di rigore

Sport – Calcio – L’episodio che ha provocato il calcio di rigore

Barbarano Romano – (s.s.) – La sfida di ritorno tra Barbarano e Capranica prometteva scintille e si poteva intuire già dal precedente d’andata.

A dicembre, infatti, il direttore di gara sospese l’incontro di Seconda categoria per “Tutela della propria incolumità” dopo una rissa scoppiata nel corso della ripresa. Un episodio che costò al Barbarano la sconfitta per 3-0, 100 euro di multa e due lunghe squalifiche per i calciatori.

Nella gara di ritorno non c’è stata alcuna rissa ma l’incontro verrà ricordato lo stesso per un altro episodio eclatante.

A pochi minuti dal fischio finale, mentre il punteggio era sull’1-1, l’arbitro Daniele Galderisi ha assegnato un calcio di rigore a favore della capolista che il Barbarano, in lotta per la salvezza, ha reputato inesistente.

Da qui la protesta clamorosa: per evitare quanto successo all’andata la squadra allenata da Daniele Crispoldi ha abbandonato il terreno di gioco per protesta.

“Visti i precedenti in settimana ho lavorato sulle motivazioni dei ragazzi – racconta l’allenatore -. Gli ho detto di giocarsela senza falli, anche perché fondamentalmente non siamo una squadra cattiva. Siamo stati bravi agonisticamente e gli avversari sono passati in vantaggio al primo tiro in porta su punizione. Oltre quello hanno fatto pochissimo. Nel finale abbiamo raggiunto il pareggio (gran gol di Santoro, ndr) e dopo nemmeno due minuti, su un’uscita alta del portiere, l’arbitro ha fischiato un rigore a loro favore. Non ci potevamo credere, il 100 percento delle volte un episodio del genere viene fischiato come fallo sul portiere. Subito dopo ho visto i miei giocatori accaniti, il Capranica non c’enrava nulla e la mia decisione è arrivata per tutelare la mia squadra, gli avversari e il direttore di gara”.

Samuele Sansonetti


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24 marzo, 2019

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