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Tribunale - Canino - Non è chiaro se volessero appropriarsi di un vecchio televisore oppure di una lavatrice

Tentano furto all’isola ecologica, assolti i due imputati

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Canino – Tentano di rubare oggetti destinati allo smaltimento nell’isola ecologica di Canino.

Finiscono così davanti al giudice un marocchino e un rumeno, all’epoca dei fatti rispettivamente 32 enne e 24 enne. Martedì in aula, davanti al giudice Gaetano Mautone, è stato ascoltato il maresciallo intervenuto sul posto che è riuscito a fermare e identificare i due uomini. Al termine della testimonianza il magistrato ha deciso per l’assoluzione dei due imputati per particolare tenuità del fatto. 

Il fatto risale al 14 dicembre del 2014 quando ai carabinieri di Canino arriva una segnalazione su un tentativo di furto nell’isola ecologica del comune. A ricordare l’episodio il maresciallo, all’epoca dei fatti in servizio presso la stazione di Canino, intervenuto in seguito alla segnalazione.


 – Tentato furto all’isola ecologica, due denunce


“Sono arrivato all’isola ecologica insieme a una pattuglia di Valentano. Sul posto abbiamo visto due persone: una aveva scavalcato la recinzione e stava per ricevere qualcosa da un’altra persona che verosimilmente era ancora dentro la recinzione – ha detto in aula il testimone -. Hanno poi tentato una blanda fuga, ma li abbiamo presi e li abbiamo identificati sul posto tramite carta di identità”.

Il carabiniere ha poi spiegato come la fuga fosse stata inutile da parte dei due in quanto tutta l’area risulta essere recintata e ha aggiunto di non aver visto bene l’oggetto, o gli oggetti, che i due uomini si stavano passando perché c’erano delle piante ad alto fusto che compromettevano la visuale. “L’oggetto, che si stavano passando, è stato lasciato all’interno. C’erano tanti oggetti e quindi non so dire con precisione di cosa si trattasse”, ha chiarito in aula il testimone.

Nel corso dell’udienza è comunque emerso che molto probabilmente si sarebbe trattato di un televisore, di una lavatrice o comunque di un oggetto destinato allo smaltimento nell’isola ecologica. 

Il teste in aula ha poi aggiunto di aver trovato nei pressi dell’isola degli oggetti atti allo scasso, ma di non aver rinvenuto segni di effrazione nella recinzione. 

Al termine della testimonianza il giudice ha invitato le parti alla discussione. L’accusa ha rimarcato la mancanza di segni di danneggiamento nella recinzione e ha sottolineato lo scarso valore degli oggetti tenuti all’interno dell’isola. Il pm ha stabilito comunque la prova di un tentativo di furto, ma non punibile per la particolare tenuità del fatto. 

Il magistrato ha concordato con l’accusa e deciso di assolvere i due imputati proprio per la particolare tenuità del fatto. 

Maurizia Marcoaldi


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10 marzo, 2019

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