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“Ti lego alla sedia e ti prendo a calci nel sedere”

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Viterbo – Il tribunale

Nepi – “Ti lego alla sedia e ti prendo a calci nel sedere”. Inchiodata dai filmati delle telecamere nascoste la maestra dell’asilo di Nepi a processo per maltrattamenti aggravati e abbandono di minori. Una mamma: “Non sono riuscita a guardare i video per più di 5 minuti”. 

Così una delle mamme sentite durante l’udienza fiume di ieri, davanti al giudice Gaetano Mautone, del processo alla maestra Silvia Palma. Sette i genitori che si sono costituiti parte civile.

È la docente della scuola materna ” Stradella” di Nepi accusata di maltrattamenti aggravati e abbandono di minori nei confronti dei 26 bambini della sua classe e per questo sospesa dal servizio dal 27 gennaio 2017 per un anno.

L’esposto dei genitori ai carabinieri risale al 6 dicembre 2016, il 12 dicembre sono stati chiesti gli accertamenti tecnici, dal 10 al 19 gennaio sono state effettuate le intercettazioni audio e video nell’aula.

“Il 17 gennaio abbiamo consegnato alla procura una informativa con 12 allegati ed è scattata la misura interdettiva, senza aspettare oltre, a tutela dei minori”, ha spiegato il brigadiere Marco Prospero del nucleo investigativo della compagnia di Civita Castellana.

“Ti lego alla sedia e ti vengo a prendere a calci nel sedere”, avrebbe detto l’imputata a uno scolaretto. “Vi sbatto dentro a calci. Uno, due e basta”, avrebbe minacciato i bambini, col solito ritornello della conta.

Nei filmati, i cui fotogrammi sono stati acquisiti, si vedrebbe un piccolo che, al passaggio della maestra, di mette in difesa, coprendosi la nuca con le mani. E l’imputata che fa il verso o tira schiaffi ai bimbi indisciplinati.

“Una classe particolarmente vivace, più maschi che femmine, 14 contro 12, c’erano problemi a mantenere l’ordine, anche in bambino che aveva bisogno di attenzioni particolari, serviva il sostegno”, ha fatto notare la difesa. Gli avvocati sono Michele Rizzo e Vania Serena Oliverio.

Un’udienza all’insegna delle conferme, nel corso della quale sono stati sentiti  una decina di testimoni, tra i quali la dirigente dell’istituto.

Silvana Cortignani


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