- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Uccise la madre, oggi si saprà se Ermanno Fieno è sano di mente

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]

Rosa Franceschini e Gianfranco Fieno [4]

Rosa Franceschini e Gianfranco Fieno

Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno [5]

Sanremo – Delitto di via Santa Lucia – Il fermo di Ermanno Fieno

Delitto di Santa Lucia - La cucina dei coniugi Fieno, luogo del delitto [6]

Delitto di Santa Lucia – La cucina dei coniugi Fieno, luogo del delitto

L'avvocato di Mauro Rotelli, Roberto Massatani [7]

L’avvocato di Mauro Rotelli, Roberto Massatani

Viterbo – Uccise la madre, oggi si saprà se Ermanno Fieno è sano di mente. A una svolta il processo per il delitto di Santa Lucia.

Questa mattina davanti al gup Rita Cialoni saranno sentiti gli psichiatri Giovanni Battista Traverso e Alessandro Meluzzi. Il primo nominato dal tribunale, il secondo dal difensore Roberto Massatani, spetterà a ai due luminari dire se il 46enne viterbese sia capace di intendere e di volere, in grado si stare a processo e socialmente pericoloso, nell’ambito del giudizio col rito abbreviato per omicidio volontario e occultamento di cadaveri.

Secondo la ricostruzione della procura, il 28 novembre 2017, Ermanno Fieno ha ucciso la madre Rosa Franceschini di 77 anni con l’attizzatoio del camino dopo la morte per cause naturali del padre Gianfranco di 83 anni, quindi ha avvolto i cadaveri dei genitori nel cellophane e li ha tenuti in casa, nascosti nella loro camera da letto, dove la macabra composizione è stata scoperta due settimane dopo dai vigili del fuoco, intervenuti la sera del 13 dicembre di due anni fa in seguito all’allarme lanciato dagli altri due figli delle vittime. 

In base all’autopsia sui corpi di Rosa Franceschini e Gianfranco Fieno, condotta dal professor Saverio Potenza dell’istituto di medicina legale di Roma Tor Vergata su incarico della procura, l’uomo è morto per insufficienza cardiocircolatoria e respiratoria acuta, la moglie per trauma cranico encefalico, emorragia cerebrale e insufficienza cardio respiratoria acuta. 


Gli ultimi istanti di libertà mentre scendeva le scale della stazione

Vistosi scoperto, Ermanno Fieno lasciò in fretta e furia la casa della fidanzata verso le 21 del 13 dicembre di due anni fa, era il 2017, mentre scattava l’allarme lanciato dal fratello e dalla sorella che da giorni non riuscivano a comunicare con i genitori, facendo perdere le sue tracce fino alla mattina del 15 dicembre, quando è stato catturato dalla polizia di frontiera alla stazione di Ventimiglia mentre era in fuga verso la Francia. 

L’uomo, dall’aspetto curato sia negli abiti che nella barba, giunto a Ventimiglia nella tarda serata del 14 dicembre, sarebbe stato in procinto di prendere il primo treno utile per la Francia, destinazione Mentone, per non essere arrestato. 

Ce l’avrebbe fatta, se un agente del settore frontiera della città ligure in servizio di controllo in ambito ferroviario non lo avesse riconosciuto incrociandolo. Erano circa le 9 del mattino quando, terminati i controlli a bordo dei vari treni in arrivo, il poliziotto stava proseguendo con un collega l’attività nell’atrio della stazione, incrociando lo sguardo di Fieno che nello stesso istante si accingeva a scendere le scale che dal primo binario portano ai treni in partenza. 

Un attimo che gli è bastato per riconoscere in quel volto lo stesso viso descritto nella nota di ricerca diramata il gorno prima a livello nazionale dalla questura di Viterbo, con l’avviso che il ricercato avrebbe potuto essere armato. 

Il 45enne non avrebbe invece opposto alcun tentativo di resistenza. Alla richiesta di mostrare i documenti, senza proferire verbo, ha esibito la carta d’identità e si è lasciato trattenere in stato di fermo di indiziato di delitto come da decreto emesso dalla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo. Portato prima a Imperia e pochi giorni dopo a Viterbo, non ha più lasciato il carcere, se non per il tribunale. 

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]