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Tribunale - Nominato un consulente che dovrà effettuare una perizia psichiatrica sull'imputato

Dà un calcio a una sedia che finisce addosso alla madre…

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – “Avevo problemi di alcol e droga e quando ho dato il calcio alla sedia non volevo colpire realmente mia madre”. Un uomo finisce a processo davanti al giudice Elisabetta Massini per varie liti avvenute con i genitori in una delle quali avrebbe dato un calcio a una sedia, finita poi addosso alla madre. Il giudice Elisabetta Massini, dopo aver ascoltato l’imputato, ha rinviato il processo al 15 luglio.

Gli episodi sarebbe avvenuti nel corso del 2o15.”Avevo dei problemi in quel periodo della mia vita. Ero dipendente dall’alcol e dalle droghe – ha detto in aula l’imputato –. Non lavoravo e chiedevo i soldi ai miei genitori, ma loro giustamente me li negavano. C’è stata una lite e ho dato un calcio alla sedia che è finita addosso a mia madre, ma non volevo colpirla”. 

Dopo questo episodio l’uomo ha raccontato di aver passato due anni, da marzo 2016, in una comunità di recupero. “Dopo il percorso nella comunità sono completamente guarito”, ha aggiunto l’imputato.

L’uomo ha anche riferito di essersi chiarito con i genitori e di essere in buoni rapporti con loro.  

Il giudice Elisabetta Massini ha anche nominato un perito per capire se l’imputato fosse in grado di intendere e volere all’epoca dei fatti e se ad oggi sia in gradi di prendere parte al processo. 

Il 15 luglio il perito dovrà riferire in merito in aula.

Maurizia Marcoaldi


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24 marzo, 2019

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