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“Un candidato sindaco della Lega o uno scelto dalla Lega…”

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Enrico Maria Contardo e Umberto Fusco [4]

Enrico Maria Contardo e Umberto Fusco

Valerio Turchetti [5]

Valerio Turchetti

Carlo Angeletti [6]

Carlo Angeletti

Viterbo – Un candidato sindaco della Lega o uno scelto dalla Lega. Per Civita Castellana, proposta prendere dal partito di Umberto Fusco agli alleati, per andare al voto con un centrodestra unito.

Quindi, Valerio Turchetti, attuale candidato leghista designato, oppure: “Un civico gradito alla Lega – sottolinea il commissario civitonico Enrico Maria Contardo – e scelto dalla Lega.

Non deve avere la tessera, ma essere d’area e soprattutto, un tecnico competente, gradito e scelto da noi”. Solo così si va uniti.

Beninteso, Alberto Cataldi e Domenico Parroccini, candidati rispettivamente Fratelli d’Italia e Forza Italia alla carica di primo cittadino, i rispettivi partiti li dovrebbero ritirare. Come la Lega farebbe con Turchetti.

“Questa – taglia corto il senatore Umberto Fusco – è la sola proposta su cui discutiamo”. Altrimenti: “Andremo per conto nostro – incalza Contardo – e vinceremo al secondo turno”.

Una proposta che non guarda all’altro dei due comuni più grandi al voto, Tarquinia, con un’intesa complessiva. “Lì andremo da soli – osserva Fusco – abbiamo già presentato il nostro nome che è Giulivi”.

Grossi margini di manovra non sembrano esserci. Il centrodestra si prepara a una corsa a tre.

“Non abbiamo paura ad andare da soli – osserva Contardo – anche se Civita Castellana è una realtà difficile. Alle politiche la Lega ha ottenuto l’11%, il comune dove abbiamo ottenuto di meno, ma il mondo oggi è cambiato totalmente.

A livello regionale e nazionale ci chiedono d’andare uniti, ma questo è possibile solo se la Lega farà da traino a una coalizione altrimenti stanca.

Siamo pronti a fare un passo indietro, ma altrettanto devono fare Cataldi e Parroccini. La sola condizione per sederci allo stesso tavolo insieme.

Siamo la forza trainante e faremo un altro nome, un civico d’area Lega, non deve nemmeno avere la tessera. Non siamo aperti ad altro. Viceversa, vinceremo da soli al secondo turno”.

Pure il candidato sindaco leghista è in linea con il pensiero dei vertici provinciali. “La Lega ha i numeri vincenti – osserva Turchetti – ma non andremo a governare col centrodestra solo per mettere una bandierina, in un comune che vedrà ancora aumentare la tassa per lo smaltimento rifiuti. A 187 euro pro capite ne vanno aggiunti altri 7. Il che vuol dire, trenta per nucleo familiare”.

Tra due mesi si va al voto ma per Carlo Angeletti, consigliere comunale Lega, sono comunque troppi.

“Il sindaco Angelelli si deve dimettere – osserva Angeletti – e far finire la legislatura al commissario. La Tares, con l’abbandono dei cassonetti è arrivata da un milione e mezzo a tre milioni, ci sarà un aumento di 125mila euro, che mi auguro i consiglieri Pd non votino. Chiunque arriverà dopo si troverà un fardello pesantissimo”.

Poi Angeletti anticipa un provvedimento dell’amministrazione Angelelli, che se attuato in questi termini sarebbe quantomeno originale: “Per avere liquidità di cassa, il comune dovrà ricorrere a un mutuo alla cassa depositi e prestiti – asserisce Angeletti – per 981mila 397 euro. Graverà sulle tasche dei cittadini. Per avere liquidità di cassa”.

Giuseppe Ferlicca


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