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Roma - Dura reazione dei cittadini che chiedevano da tempo la bonifica dell'area

A fuoco discarica abusiva sulla Collatina, allarme per fumo nero e odore acre

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Roma - Rogo discarica abusiva zona est

Roma – Rogo discarica abusiva zona est

Roma - Rogo discarica abusiva zona est

Roma – Rogo discarica abusiva zona est

Roma – Rogo in una discarica abusiva nella zona est della capitale, fumo nero e allarme per l’odore acre.

Un incendio di vaste dimensioni è divampato nella serata di giovedì sulla via Collatina Vecchia, a Roma, all’altezza della stazione ferroviaria Palmiro Togliatti.

Per tutta la notte e in mattinata i vigili del fuoco hanno cercato di domare le fiamme.

I pompieri hanno fatto sapere che il rogo è “sotto controllo” ma “le operazioni di bonifica saranno lunghe”.

Il rogo sarebbe divampato intorno alle 23. A spaventare i cittadini sarebbe stato soprattutto l’odore acre e la puzza di bruciato che in pochi minuti si è diffusa nei quartieri circostanti. Ancora da chiarire le cause del rogo. Sembrerebbero non esserci feriti. 

La discarica sarebbe stata abusiva e, da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, si tratterebbe di un’area in parte già sequestrata nei mesi scorsi.

Repubblica riporta la reazione dei comitati che più volte, scrive il giornale, avrebbero chiesto di bonificare quell’area sequestrata a febbraio. “Lettere aperte e solleciti per rimuovere i rifiuti e i materiali derivati dall’abbattimento delle baracche, non sono serviti a nulla – spiegano a Repubblica il Cdq Cittadini di Colli Aniene Bene Comune -. È mancato un piano coordinato e una seria pianificazione degli interventi per la contestuale bonifica dopo lo sgombero. La burocrazia ha tempi troppo lunghi o troppi ostacoli e le responsabilità ora sulla salute pubblica sono ancor più gravi”

I comitati annunciano poi una riunione. “Il comitato in tal senso si riunirà al più presto prossima settimana – si legge -, anche per affrontare questa situazione inaccettabile. C’era il dovere di intervenire su quanto più volte denunciato insieme a molti altri concittadini.

E nessuno è riuscito tra le Istituzioni a oggi a sanare questa situazione, né qualcuno ci ha dato risposte sui tempi per la pulizia richiesta”.


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26 aprile, 2019

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