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Cultura - Lo strumento proviene dai laboratori dell’Enel di Montalto di Castro ed è a disposizione per le analisi dell’indirizzo "Chimica - biotecnologie ambientali"

Al Da Vinci di Acquapendente arriva un gas-cromatografo

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Al Da Vinci di Acquapendente arriva un gas-cromatografo

Al Da Vinci di Acquapendente arriva un gas-cromatografo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grande traguardo dell’istituto omnicomprensivo Leonardo Da Vinci di Acquapendente che ha ampliato la propria dotazione strumentale acquisendo dai laboratori dell’Enel di Montalto di Castro il Clarus 500, un potente gas-cromatografo a disposizione per le analisi dell’indirizzo “Chimica – biotecnologie ambientali”.

Con questo strumento l’istituto tecnico di Acquapendente si assesta su un livello strumentale di tipo accademico, proponendosi come scuola polo per le analisi ambientali. Gli studenti potranno così determinare idrocarburi, pesticidi, diossine, Ipa e qualsiasi altra sostanza inquinante la matrice ambientale, dando in prima persona un apporto rilevante alla salvaguardia del nostro territorio.

L’idea – come spiega la dirigente Luciana Billi – è quella di monitorare la salute del territorio dell’alta Tuscia effettuando campionamenti e successive analisi chimico-microbiologiche su acqua, suolo e aria del comprensorio di Acquapendente. Dopo la clamorosa scoperta dell’attività antibatterica della pianta Santolina etrusca e successiva pubblicazione su ‘La Chimica nella Scuola’ organo di divulgazione della Società chimica italiana, il nostro indirizzo ‘Chimica, materiali e biotecnologie – articolazione biotecnologie ambientali’ si attesta su livelli di eccellenza, e continua in questa direzione con la costituzione di una start-up interna all’Istituto finalizzata a produrre creme antibatteriche e unguenti fitoterapici.

E’ dal 2010, anno di costituzione dell’istituto tecnico chimico, che qui ad Acquapendente coinvolgiamo i nostri ragazzi in progetti di tutela ambientale. Da questo lavoro continuato e partecipato nel tempo è nata una banca dati dove è possibile consultare e intervenire sui parametri analitici da cui dipende la salute della nostra acqua, del nostro suolo, della nostra aria. A questo proposito, e nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, numerosi sono i progetti attivati nel triennio di specializzazione e in particolare: progetto ‘Santolina’ (start-up farmaceutica), progetto ‘Paglia’ (monitoraggio delle acque del fiume Paglia), progetto ‘Etruria’ (monitoraggio del suolo), progetto ‘Amalasunta’ (monitoraggio delle acque del lago di Bolsena), progetto ‘Evernia’ (biomonitoraggio dell’aria attraverso licheni). Inoltre, la collaborazione con l’università della Tuscia potrebbe a breve metterci in condizione di determinare l’arsenico nelle nostre acque e altri metalli pesanti. Il nostro obiettivo è formare i nostri studenti da protagonisti, responsabilizzando le loro azioni e rendendoli interpreti del cambiamento”.

Istituto Leonardo Da Vinci di Acquapendente


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6 aprile, 2019

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