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Montefiascone - Il capogruppo della Lega Augusto Bracoloni contro la decisione dell'amministrazione votata nel consiglio di venerdì

“Aumento di Irpef e Tari, un aggravio di 150 euro a famiglia”

di Michele Mari

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Montefiascone - Il consiglio comunale - Augusto Bracoloni

Montefiascone – Il consiglio comunale – Augusto Bracoloni

Montefiascone - Il consiglio comunale - Augusto Bracoloni

Montefiascone – Il consiglio comunale – Augusto Bracoloni

Montefiascone – “Aumento di Irpef e Tari, un aggravio annuo di 150 euro a famiglia”. Il capogruppo della Lega Augusto Bracoloni (Lega) sull’aumento dell’Irpef e della Tari approvato dall’amministrazione Paolini nel consiglio comunale di venerdì.

I due incrementi sono stati approvati con i nove voti della maggioranza mentre i cinque dell’opposizione (La città nuova, Lega e M5s) hanno votato contro.

“L’aumento dell’Irpef e della Tari – ha spiegato in consiglio Augusto Bracoloni – determinerà per una famiglia media di Montefiascone un maggior onere annuo di circa centocinquanta euro. Questo incremento dei tributi impoverisce i cittadini senza corrispondenti miglioramenti della qualità e quantità dei servizi resi. Non riusciamo a comprendere la necessità di una così pesante politica tariffaria e quali sono i fatti nuovi dell’esercizio 2019 che determinano un’esigenza così importante”.

Bracoloni si è soffermato proprio sull’aumento dell’Irpef.

“L’imposta viene innalzata – ha aggiunto – dallo 0,4% allo 0,7%, incremento pari al 75%. Fin dal momento della sua introduzione era stata definita nello 0,4%, nessuna amministrazione era intervenuta modificando l’aliquota. Un brutale intervento che la innalza senza differenziazioni mettendo in discussione il minimo vitale dei redditi più bassi. Forse questo sindaco non si è neppure domandato quanti pensionati con un reddito che non supera le seicento euro mensili dovranno aggiungere ulteriori rinunce a una vita già difficilissima”.

Invece l’incremento della Tari, per il consigliere leghista, produrrà un aggravio di circa venti euro a famiglia.

“Anche la tassa sui rifiuti – ha detto Bracoloni – subisce un considerevole aumento: una famiglia di quattro persone si troverà nel 2019 una bolletta più pesante di circa venti euro”.

Augusto Bracoloni si è soffermato ampiamente anche sul bilancio di previsione che non è stato approvato entro il 31 marzo ma che slitterà a metà aprile.

“Ancora un esercizio in cui il bilancio di previsione – ha aggiunto il capogruppo leghista – non viene proposto in approvazione entro i termini di scadenza previsti dalla legge. Questa amministrazione ha bisogno di ulteriore tempo, del quale non si individuano le necessità, tenuto conto del fatto che ormai non sembra debbano esserci modifiche normative che potrebbero incidere sulla sua formazione”.

Per Bracoloni tutto questo non porterà miglioramenti per i servizi offerti ai cittadini, anzi il contrario.

“Tutto ciò produrrà effetti negativi sui servizi da erogare – ha concluso il consigliere – che giungeranno all’utenza con sicuro ritardo a danno soprattutto dei cittadini con maggiore fragilità che ne subiranno le conseguenze più pesanti. L’utilizzo dell’esercizio provvisorio limita la possibilità di spesa determinando il rinvio di iniziative e interventi pure necessari e vitali sia per il singolo che per l’intera comunità. La situazione di degrado in cui versano le infrastrutture e i servizi sono la testimonianza dell’ incapacità di gestire l’ente, il malcontento percepito che proviene dai cittadini è il sintomo della mancanza di contatto con la popolazione e i suoi reali bisogni”.

Michele Mari


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1 aprile, 2019

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