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Tarquinia - Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani (Fi) in visita nella città etrusca per sostenere la candidatura a sindaco di Gianni Moscherini

“Cambiare l’Europa significa rimettere al centro la politica”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Moscherini, Catini, Tajani e Battistoni

Moscherini, Catini, Tajani e Battistoni

Manuel Catini

Manuel Catini

Gianni Moscherini

Gianni Moscherini

Antonio Tajani

Antonio Tajani

Tarquinia – “Cambiare l’Europa significa rimettere al centro la politica con una visione strategica”.

Antonio Tajani a Tarquinia per sostenere la candidatura a sindaco di Gianni Moscherini. Il presidente del Parlamento europeo ha partecipato, il 19 aprile, all’incontro organizzato da Forza Italia nella sede elettorale dell’Alberata Dante Alighieri. Con Tajani il deputato Alessandro Battilocchio, il senatore Francesco Battistoni e il coordinatore locale di Forza Italia Manuel Catini, promotore dell’iniziativa.

Ed è Catini ad aprire la conferenza. “Chi di voi non si è domandato che sta facendo qui Catini con Moscherini? – afferma –. Non rinnego le mie scelte e per la prima volta parlo in pubblico dopo mesi. Lo faccio con umiltà e semplicità. Sono stato oggetto di critiche e attaccato. Ma sono qua con la mia faccia, senza paura, perché ho provato tanto la vittoria quanto la sconfitta“.

Spiega i motivi della scelta di appoggiare Moscherini. “Dalla caduta dell’amministrazione comunale ho avviato con Moscherini, non con poca fatica, un percorso politico – aggiunge -. Ci siamo seduti e, insieme con gli amici di Fratelli d’Italia, abbiamo creato una squadra. Sono sicuro che questa scelta pagherà e porterà risultati“.

Ribadisce la sua appartenenza a Forza Italia e ringrazia Tajani: “Sono di questo partito quando eravamo al 30% e anche oggi che siamo al 10%. Qualcuno, invece, si è rifugiato sotto altri simboli. Ringrazio il presidente perché quando sono andato da lui e gli ho dichiarato che volevo sostenere Moscherini, mi ha detto datti da fare e vinci”.

E di coerenza politica ha parlato il presidente del Parlamento europeo: “Troppo spesso la politica è gestita da chi persegue il proprio interesse, ma generalmente le banderuole spariscono“. Tajani cita il senatore Battistoni, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena e il consigliere comunale Giulio Marini, che sono nelle prime file, come esempi di coerenza, avendo sempre il consenso della gente. “Puoi anche perdere – sottolinea -. Ma se scappi il popolo ti considera un traditore. L’interesse dei cittadini deve essere centrale. Quello di Moscherini è un progetto civico per dare risposte concrete ai cittadini. Se andrà in questa direzione, i cittadini capiranno e otterrà un risultato importante, con il dovere poi di trasformare le parole in cose concrete”.

Definisce critica la situazione economica e sociale italiana. “Abbiamo un problema che si chiama disoccupazione – evidenzia –. Non credo che tutto si risolva con il reddito di cittadinanza e con quota 100. Serve mettere le imprese nelle condizioni di assumere le persone. Lo Stato può, per esempio, pagare i primi cinque anni di contributi alle aziende che assumono i giovani o fare da garante alle banche per gli stessi giovani che vogliono aprire un’impresa. Servono poi infrastrutture, anche quelle digitali”.

Il discorso finisce sull’Europa. “Deve proteggere il cittadino laddove lo Stato non ce la fa – afferma Tajani –. Oggi è una sfida globale. Il parlamento europeo deve essere più centrale, per difendere di più gli interessi dei cittadini. Ecco perché dobbiamo cambiare l’Europa, ritornando alla politica”.

Moscherini accoglie con soddisfazione il sostegno di Forza Italia. “Ho vinto una scommessa quando abbiamo perso le elezioni due anni fa – ricorda –. Dovevo decidere se fare il consigliere di minoranza o andare via. Bisogna essere bravi anche quando si perde. Sono rimasto. Oggi sono vincitore, perché qua è rappresentata una fascia di popolazione che, per almeno due terzi, non stava con me“.

A cominciare da Catini. “È venuto a parlarmi con umiltà – dice il candidato sindaco -. Era solo e mi dispiaceva. Tutti erano saliti sul carro della Lega. Eppure ha ricostruito un gruppo di giovani e persone qualificate attorno al simbolo di Obiettivo comune”.

Per Battilocchio “c’è solo un modo per cambiare l’Europa. Ovvero votare Forza Italia. E se abbiamo perso delle posizioni è anche colpa delle logiche populistiche. Si riconquista credibilità, lavorando come il presidente Tajani”. Il deputato incoraggia Catini: “Saremo al suo fianco in questa campagna elettorale, che porta avanti a testa alta e schiena dritta”.

Parole di elogio per il coordinatore locale di Forza d’Italia anche da Battistoni. “Qualche mese fa era demotivato e non mi piaceva per un giovane così appassionato di politica – dichiara il senatore –. Ci abbiamo lavorato per fargli ritrovare la voglia di vincere”. E su Tajani: “È il primo presidente italiano eletto del parlamento europeo. Una persona seria che ha sempre tutelato il nostro Paese“.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci e il capolista della lista di Fratelli d’Italia Alberto Sabino Riglietti.

Daniele Aiello Belardinelli


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20 aprile, 2019

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