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Tribunale - Vallerano - Pronta a chiedere la condanna i danni l'associazione Incrociamo le zampe onlus, presieduta da Rita Storri - Si torna in aula il 14 giguno

Cane Willy ammazzato a fucilate, gli animalisti parte civile

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Willy

Willy

Dominga Martines

L’avvocato di parte civile Dominga Martines

Viterbo - Giacomo Barelli

L’avvocato di parte civile Giacomo Barelli

Vallerano – Cane Willy ammazzato a fucilate, parte civile gli animalisti.

La prima udienza del processo – prevista  ieri per la costituzione delle parti civili, le questioni preliminari e l’ammissione delle prove – è saltata a causa del legittimo impedimento di una delle parti. Si tornerà quindi in aula il 14 giugno.

Nel frattempo ha confermato la volontà di costituirsi parte civile, per il risarcimento dei danni, l’associazione Incrociamo le zampe onlus, presieduta da Rita Storri, assistita dagli avvocati Dominga Martines e Giacomo Barelli. 

La storica associazione è parte civile anche nel processo per l’uccisione di Nuvola, il pastore maremmano straziato dai dardi di una balestra il 26 maggio 2013 a Fabrica di Roma, per la cui morte è sotto processo un militare 48enne. Si tornerà in aula il prossimo 26 settembre per sentire quattro testi della difesa. Proprio per minacce e molestie du Facebook alla presidente Storri, nel frattempo, l’uomo è stato già condannato in primo grado, lo scorso 5 novembre, a una multa di 500 euro e al risarcimento di mille euro all’associazione.

Tornando a Willy, è il meticcio di quattro anni colpito da un proiettile sparato da un fucile ad aria compressa il 4 luglio 2017 in pieno centro a Vallerano.  La bestiola, riuscita a tornare a casa nonostante le lesioni, morì dopo tre giorni di agonia, il 7 luglio, nonostante fosse stata immediatamente sottoposta a ben due interventi chirurgici per la rimozione della pallottola. Una munizione lunga 7,5 millimetri, incastrata sulla sesta vertebra, tra il polmone e il cuore.

Il 13 luglio lo sparatore, identificato dopo una breve indagine dai carabinieri, fu denunciato a piede libero per i reati di uccisione di animali e detenzione abusiva di armi un 63enne del posto, che sarà giudicato dal giudice Silvia Mattei del tribunale di Viterbo. L’arma fu sequestrata e sottoposta a perizia balistica assieme al proiettile.

Silvana Cortignani

 

 


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20 aprile, 2019

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