--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vignanello - La maggioranza replica a Enrico Gnisci, capogruppo della lista "Le cose in comune"

“Chi ci attacca ora ha fatto il peggio del peggio quando amministrava…”

Condividi la notizia:

Federico Grattarola

Federico Grattarola

Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo con estremo stupore le dichiarazioni a mezzo stampa del capogruppo della minoranza quando afferma che al consiglio comunale del 1 aprile, convocato per l’approvazione del bilancio, si sarebbero surriscaldati gli animi; in realtà le interrogazioni sono avvenute in un clima dialettico sufficientemente pacato.

L’unico momento di criticità, se è quello a cui si fa riferimento nel poema, è stato quando, nel rispondere ai quesiti posti in relazione all’ascensore, campo sportivo e zona insediamenti produttivi comparto 1, il sindaco Federico Grattarola ha ricordato allo stesso capogruppo che a quelle domande sarebbe stato in grado di rispondere anche lui, perché reduce da dieci anni di amministrazioneche quindi “conosce bene le questioni”, facendo appello a quella “corresponsabilità” da cui si può chiamare fuori solo chi non c’era” e, come risulta chiaro ed evidente, non è il caso del capogruppo.

Di cosa si sta parlando in realtà? Si parla del piano triennale delle opere pubbliche inserito nel documento unico di programmazione. Nello specifico: la precedente amministrazione, quella di cui anche il capogruppo faceva parte, aveva previsto nel bilancio del piano triennale per le opere pubbliche ben 2.237.542 euro per il solo 2018.

L’attuale piano triennale che è stato approvato il 1 di aprile prevede per il 2019 eventuali uscite per un massimo di 575mila complessivi. Stiamo parlando quindi del 78% circa di abbattimento di spesa rispetto alla gestione precedente! Quello che il sindaco ha contestato in consiglio infatti è l’infausta scelta fatta dall’amministrazione del capogruppo, compiuta qualche mese prima delle elezioni comunali, di restituire i soldi agli assegnatari dei lotti non più interessati.

E’ vero che questa fu una decisione del consiglio di cui lo stesso Grattarola faceva parte, ma l’assemblea consiliare non si espresse, come effettivamente non era dovuto, circa la modalità di pagamento la quale avvenne in un’unica soluzione; si poteva rateizzare oppure compensare in parte la somma dovuta ma non è stato fatto. Questa operazione, insieme al pagamento di alcuni espropri, ha appesantito la situazione di cassa di 600mila euro facendo balzare l’ente al limite ammissibile di scoperto presso la tesoreria. Questo significa che il comune ha pagato e sta pagando interessi passivi sullo scoperto che sono arrivati a diverse decine di migliaia di euro… e questo come si chiama se non indebitamento?!

Altra questione: ascensore. Sembra superfluo spiegare che in una pubblica amministrazione per un sindaco scegliere una tipologia di un ascensore non è come fare acquisti su un catalogo online o fare acquisti a Porte di Roma; ci sono figure previste dalla legge a questo preposte (progettista, direttore lavori, rup, collaudatore ecc.). L’opera, inoltre è costata 180mila euro (e non 250mila euro), fu progettata così e così realizzata, senza alcun problema di carenza di fondi come invece si cerca sbadatamente di sostenere. Riguardo ai costi di manutenzione a cui fa riferimento il consigliere, possiamo solo dire che per diversi anni dalla messa in esercizio degli ascensori, le spese erano limitate quasi esclusivamente alla ordinaria manutenzione ed erano piuttosto contenute. E’ lecito chiedersi se i costi sono lievitati successivamente perché, come accaduto per tutto il resto, il paese è stato abbandonato all’inedia più totale durante l’ultimo mandato?

E non si dica che non c’erano fondi per fare piccole manutenzioni o interventi ordinari perché il comune era indebitato ecc… Oggi seppure in sofferenza di cassa e con estrema fatica, stiamo dimostrando che le opportunità si possono costruire anche dove la situazione è difficile. La creazione di soluzioni, l’impegno in prima persona degli amministratori, il coinvolgimento della cittadinanza, il coraggio delle scelte anche impopolari, rappresentano ciò che fa la differenza tra mediocrità e lungimiranza.

Quello approvato il 1 aprile è un bilancio “ponderato” e “prudenziale” teso a garantire l’ordinario e il necessario per tentare almeno di portare a termine le opere ancora incompiute e garantire i servizi minimi. Insomma attaccare l’attuale maggioranza, portando la battaglia mediatica nello stesso campo dove si è toccato il peggio del peggio da parte dell’esecutivo uscente, sopratutto negli ultimi due anni dopo il misterioso ben servito a due componenti della vecchia giunta, non sembra proprio un’autentica genialata. Degna di ammirazione è senz’altro la coerenza del capogruppo di minoranza, nel proporre narrative che risentono di superficialità e provvidenziali amnesie che tuttavia hanno il pregio di rendere i fatti ricchi di fantasia con spunti originali a tratti kafkiani.

Comune di Vignanello


Condividi la notizia:
8 aprile, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR