Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Le "Animlesse" della regina della prosa Lucia Poli prendono voce nello spettacolo al teatro Caffeina venrdì 12 aprile alle 21

“Ci sono vizi, virtù e problemi del pianeta”

di Paola Pierdomenico
Condividi la notizia:

Lucia Poli in scena al teatro Caffeina con "Animalesse"

Lucia Poli in scena al teatro Caffeina con “Animalesse”

Viterbo – “Ci sono vizi e virtù umani e problemi di oggi…”. La regina della prosa italiana Lucia Poli racconta storie di gatte, topone, asine e scarafagge. Quadri buffi dal mondo della letteratura per ridere e riflettere. Al teatro Caffeina arriva lo spettacolo “Animalesse” con accompagnamento musicale Rita Tumminia e le illustrazioni di Giuseppe Ragazzini. Appuntamento venerdì 12 aprile alle 21.

“E’ uno spettacolo molto semplice – dice Poli – perché è un collage di storie di animali e, proprio per questo elemento comune animalesco, le ho messe insieme. Si tratta di autori diversi che, nel corso della mia storia, ho amato, conosciuto e anche interpretato in alcune mie performance, alcuni sono proprio dei miei vecchi cavalli di battaglia.

C’è poi qualcosa di nuovo, un collante diverso rappresentata da una musicista che suona e canta delle canzoni che parlano di animali. Diventa quindi un gioco su questo tema con gli animali e in particolare quelli al femminile, che interpreto tutti io e che diventano una gatta, una scarafaggetta, una topona e una gallina.

Si tratta di uno specchio di vizi e virtù umane, come sempre nei simboli della letteratura, ma non solo. Tra questi autori,  c’è Palazzeschi che è sottile, acuto, arguto con un bellissimo linguaggio più tradizionale e classico e in cui gli animali sono specchio dell’animo umano.

Poi c’è un’autrice più moderna come Patricia Highsmith, che è un’autrice americana giallista che ha scritto due thriller. Da lei ho preso due racconti che sono un po’ inquietanti e si mettono dalla parte dell’animale, cioè vedono le ragioni dell’animale contro l’uomo che non gli è amico e a volte lo sfrutta e lo usa. Un ribaltamento del punto di vista che è molto curioso.

C’è ancora un’autrice surrealista come Leonora Carrington, anche lei molto paradossale, che racconta la storia di una iena molto bella e simbolica. Si finisce con Stefano Benni e un percorso attraverso l’ultimo secolo con un linguaggio dell’oggi e sui reali e profondi problemi legati all’ambientalismo”.

Poli sottolinea che “sono proprio i ragazzi di oggi a dirci che i veri problemi da affrontare sono il surriscaldamento, la sporcizia e l’usura che noi infliggiamo al pianeta e come dice la piccola Greta (Thunberg, ndr) non abbiamo una terra B, c’è solo questa e bisogna prendersene cura.

Sono monologhi in prima persona e l’animale è una scusa e un espediente per parlare dell’inquinamento. Oltre alle psicologie, infatti, si tirano fuori anche dei problemi, soprattutto contemporanei”.

Al centro c’è il corpo coi suoi movimenti. “Non ho travestimenti da animale, ma divento di volta in volta animale, con piccole cose oppure con niente. Lo divento con l’atteggiamento, la voce o l’espressione. Ed è così, senza effetti speciali, che lo spettacolo raggiunge facilmente il pubblico e si va più nel profondo.

Unico décor è un fondale su cui appaiono delle immagini coi video dell illustrazioni del disegnatore Giuseppe Ragazzini che ha letto il copione e ha interpretato queste storie giocose, dando un sapore ancora più fantastico. E’ un po’ incollato, un po’ fotografato, un po’ si muovono… insomma, molto divertente e contribuisce così al clima generale del lavoro che è appunto un gioco.

Una volta uno spettatore mi ha detto ‘lei è capace di portarci un po’ alla fase dell’infanzia quando si sta a bocca aperta ad ascoltare le storie perché questa affabulazione giocosa e divertente ti tiene incollata come dei bambini incantati’. E’ stato molto bello sentirlo”.

E’ dunque un nuovo punto di vista da cui guardare le cose: “a volte se siamo distratti certi aspetti non li cogliamo. Il teatro invece ha questa funzione di metterci in mezzo ai problemi e alla nostra vita, facendocela sentire con più emozione e più profondamente”.

Paola Pierdomenico


Info 0761342681
teatro@caffeinacultura.it


Condividi la notizia:
11 aprile, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR