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Tuscania - Il consigliere di minoranza replica al sindaco Fabio Bartolacci

“Da Bartolacci solo balle elettorali, per il quartiere ex Gescal non c’è un soldo”

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Udc - Regino Brachetti

Udc – Regino Brachetti

Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo sulla stampa di un incontro tra il sindaco di Tuscania (molto pro tempore) Bartolacci e le rappresentanti di un sindacato degli inquilini, con all’ordine del giorno i problemi del quartiere ex Gescal.

Si tratterebbe di una cosa abbastanza usuale, che comunque non meriterebbe certo gli onori della cronaca, se non saltassero in maniera lampante all’occhio due evidenti incongruenze.

Innanzitutto non si comprende perché questo incontro è avvenuto a circa un mese dalle elezioni, quando i gravi problemi dell’area hanno una storia ultradecennale; inoltre, non si capisce a che titolo il sindaco si è assunto gli impegni sbandierati, quando la competenza sull’area è per larga parte in carico all’Ater, ente preposto all’esecuzione di molti degli interventi, per altro alcuni di ordinaria manutenzione, che nell’articolo Bartolacci si sarebbe assunto l’onore di eseguire.

La beffa, però, è che nel bilancio triennale 2019/2021 del comune di Tuscania non c’è un centesimo per gli interventi al quartiere ex Gescal, cioè il più grosso agglomerato di edilizia popolare della provincia di Viterbo. Risulta un mistero, dunque, capire dove il sindaco dovrebbe trovare i soldi per gli interventi promessi.

In realtà Bartolacci ha raccontato solo delle balle a fini elettorali, facilmente smontabili con una semplice verifica negli atti comunali. Per altro, ci risulta che nel corso dell’incontro avuto successivamente con le sindacaliste il commissario straordinario dell’Ater, Ivan Grazini, e il direttore generale, Fabrizio Urbani, hanno assicurato che l’azienda sta facendo in pieno la sua parte, per quel che riguarda il quartiere ex Gescal.

Per inciso le sindacaliste, visto l’imminente tramonto della legislatura, potevano anche prendere in considerazione l’eventualità di incontrare anche gli esponenti della minoranza, visto che tra poco più di trenta giorni si spera che una delle peggiori amministrazioni che ha conosciuto Tuscania sarà solo un triste ricordo.

Quella che poi fa sorridere, è la solerzia del sindaco nell’assumersi impegni in zona Cesarini per l’ex Gescal, quando per un lustro non ha fatto nulla non solo per lo sfortunato quartiere, ma nemmeno per altre zone altrettanto disastrate della città, a meno che non abbia subodorato l’opportunità di dare qualche incarico dell’ultim’ora, con annessi appalti e appaltini, dal chiaro intento elettorale.

Ma su questo, come su altri fronti, vigileremo attentamente, per evitare che un periodo che dovrebbe essere contrassegnato dall’ordinaria amministrazione si possa trasformare in un assalto alla diligenza.

Regino Brachetti
Consigliere di minoranza del comune di Tuscania


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24 aprile, 2019

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