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Montefiascone - Durante il consiglio comunale - Il capogruppo della maggioranza: “Chi ci ha preceduto non ha saputo amministrare” - L’ex sindaco: “O è falso quello che dice o lo è il bilancio consultivo dello scorso anno”

Debito di un milione e mezzo, botta e risposta tra Leonardi e Cimarello

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Montefiascone - Consiglio comunale - La maggioranza

Montefiascone – Consiglio comunale – La maggioranza

Montefiascone - Consiglio comunale - L'opposizione

Montefiascone – Consiglio comunale – L’opposizione

Montefiascone – (m.m.) – Debito di un milione e mezzo di euro, scontro Leonardi – Cimarello.

Il capogruppo della maggioranza Sandro Leonardi nel corso del consiglio comunale di venerdì, ha illustrato la situazione economica del comune sostenendo che l’aumento dell’Irpef è dovuto principalmente ai debiti del comune. Dai banchi dell’opposizione il capogruppo de La città nuova Luciano Cimarello ha invece evidenziato la provenienza delle cifre riferite.

“Oggi la priorità è mettere i conti in sicurezza evitando una fase di pre dissesto – ha spiegato Sandro Leonardi -. All’inizio del 2019 sono arrivare richieste di denaro da istituzioni pubbliche e privati, debiti fatti dalle precedenti amministrazioni per un importo superiore al milione e mezzo di euro. Questo significa che ci ha preceduto non ha saputo amministrare e non hanno inserito in bilancio questo enorme debito”.

Il capogruppo della maggioranza ha poi elencato le singole voci del presunto debito.

“150mila euro per il trasporto pubblico dal 2008 al 2011 – ha spiegato Leonardi – riconosciuto come debito fuori bilancio; Tari dal 2009 al 2018 per un importo di 800mila euro, una richiesta di 550mila euro da Villa Margherita per gli anni 2015-2018, una causa persa per l’ostello gioventù per 40mila euro, 20mila euro richiesti dal comune di Bolsena per un finanziamento della provincia del 2010, 30mila euro per la causa con i dipendenti di Villa serena, altri 30mila per l’incarico del bando pubblico per il trasporto pubblico e in più altri pagamenti”.

Leonardi ha chiesto al sindaco di “istituire una commissione interna e inviare la documentazione alla corte dei conti e alla procura della repubblica” poiché “non è possibile che nessuno ne è venuto a conoscenza: sindaci, segretari comunali e capisettore”.

A Leonardi ha replicato il capogruppo de La città nuova Luciano Cimarello.

“O è falso quello che dice Leonardi rispetto al bilancio – ha detto Cimarello -, o è falso il bilancio consultivo approvato nel 2018 perché le cifre evidenziate dovevano essere indicate nel bilancio scorso. Con questi numeri sicuramente ci sarà un disavanzo nel consultivo 2019”.

Poi Cimarello ha passato in rassegna le varie voci elencate da Leonardi che comporrebbero il debito di oltre un milione e mezzo di euro.

“Per il Tpl – ha continuato il capogruppo de La città nuova – l’appalto venne fatto con l’amministrazione Minciotti e per un certo periodo l’Iva venne riversata e poi ci sono state delle interpellanze. La questione non venne risolta nemmeno con il commissario prefettizio. Per la Tari la disputa iniziò anni fa con quando venne fissata la tariffa dalla Regione a cui sono seguiti alcuni ricorsi dei comuni. Soltanto il 17 ottobre 2016 sono state attivate le nuove tariffe. Ricordo che l’amministrazione è in carica dal 5 giungo 2016. Per quanto riguarda i 30mila euro per il bando pubblico del Tpl ricordo che, come tutti i servizi, gli oneri di progettazione sono a carico della ditta che vince. Rispetto a Villa Margherita c’è una richiesta a cui nessuno ha mai riconosciuto questo debito”.

Inoltre Cimarello ha concluso rimarcando i debiti ereditati dalla sua amministrazione nel 2011.

“Nel mio mandato – ha concluso – ho dovuto far fronte a precedenti sentenze per oltre un milione di euro e abbiamo fatto tagli per tre milioni di euro e non abbiamo aumentato l’addizionale Irpef come avete fatto voi”.


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4 aprile, 2019

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