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Cultura - Dal 25 al 28 aprile la Regione rende fruibili gratuitamente al pubblico 80 siti con spettacoli e percorsi enogastronomici su tutto il territorio

Dimore storiche del Lazio aperte a tutti

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Acquapendente - Bosco del Sasseto e giardino Cahen

Acquapendente – Bosco del Sasseto e giardino Cahen

Ciciliano - Castello Theodoli

Ciciliano – Castello Theodoli

Roma - Casa di riposo San Francesca Romana

Roma – Casa di riposo San Francesca Romana

Gaeta - Bastione "La favorita"

Gaeta – Bastione “La favorita”

Rieti - Abbazia di San Pastore

Rieti – Abbazia di San Pastore

Fumone - Casa museo

Fumone – Casa museo

Romasponsorizzato – Un’occasione unica per scoprire luoghi solitamente inaccessibili al pubblico e rivivere il fascino della storia, il fulgore della natura, la bellezza dell’arte, le geometrie e gli spazi di edifici dalle linee arcaiche, classiche e moderne.


 Elenco Dimore Storiche Aperte

 – Calendario Eventi Dimore Storiche


Dimore che raccontano vicende di personaggi, artisti, architetti, mecenati, imperatori, papi e re. Un percorso che attraversa l’intera la regione, in un territorio composito che racchiude la grandissima bellezza.

Visitare tutto questo è possibile dal 25 al 28 aprile: quattro giorni in cui la Regione Lazio offre a tutti l’opportunità di scoprire una serie di perle dell’immenso patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici del suo territorio, decine di luoghi di grande fascino e incanto.

Un’apertura straordinaria e gratuita che propone anche un ricco programma di spettacoli con cinquantacinque eventi, cinque percorsi alla scoperta delle tipicità enogastronomiche del Lazio e due presentazioni del volume “I Giardini del Lazio” con una visita guidata.

Uscendo dai flussi turistici abituali e allontanandosi dalle destinazioni tradizionali più gettonate la Regione Lazio vuole far conoscere al grande pubblico mete e territori che vantano una straordinaria ricchezza ma che, nonostante il loro fascino, sono ancora poco conosciuti, creando nuovi itinerari e poli di attrazione.

Convenzionalmente diviso per province e apparentemente senza un collegamento d’insieme, il patrimonio delle dimore storiche del Lazio rappresenta invece un unicum straordinario e multiforme di diversità, tessere di un mosaico policromo finalmente visibile a tutti.

Le quattro giornate di apertura raccontano una storia, fatta di luoghi, borghi, città e complessi naturali, in un continuum spazio-temporale che attraversa i secoli e giunge intatto fino a noi.

Dall’antica vedetta del Castello di Fumone (Casa Museo Ada e Giuseppe Marchetti) che fu prigione e ultima dimora di papa Celestino V, passando per la “politonalità” di Villa Battistini, dimora natale del grande baritono Mattia Battistini, voce prediletta dello zar e per questo soprannominato “Re dei baritoni e baritono dei re”, risaliamo lungo le linee razionali della Villa “La Saracena”, centro di un “trittico incompiuto” del genio dell’architettura contemporanea Luigi Moretti.

Come per il visitatore nelle promenade di Musorgskij, le dimore storiche del Lazio diventano le sale di un Ermitage diffuso, un percorso mozzafiato che unisce epoche e stili lontani tra loro.

Ed ecco che al razionalismo del Novecento si affiancano le geometrie di un’eccellente fusione tra gotico e romanico nell’Abbazia Cistercense di San Pastore del XIII secolo.

Un esempio della contaminazione storica che unisce epoche e stili senza soluzione di continuità è la maestosa Torre di Chia che sorge sulle vestigia di un castello, cinta muraria e due torri: affascinò a tal punto Pier Paolo Pasolini da spingerlo ad acquistare e recuperare il complesso, rifugio creativo e luogo d’incontro tra cultura e società.

Per consultare l’elenco completo delle dimore storiche visitabili e avere informazioni esaustive basta visitare il sito www.retedimorestorichelazio.it.

Visitare gratuitamente gli 80 siti che aderiscono all’apertura straordinaria è semplice: basta prenotare le visite nei luoghi prescelti entro il 26 aprile, scrivendo un’email a dimorestoriche@tosc.it (l’apposito form è scaricabile dal sito www.retedimorestorichelazio.it) oppure telefonando al numero dedicato 06.32.81.09.61 (lun-ven ore 9-18; sab ore 9-13; gio 25 e ven 26 aprile ore 9-13; chiuso 14, 21, 22 aprile).

La prenotazione è obbligatoria e ogni persona può prenotare al massimo 4 ingressi per ciascun luogo. Per effettuare le visite è necessario rispettare tassativamente orario e condizioni che saranno comunicati al momento della prenotazione.

La “Rete delle dimore storiche del Lazio” è stata costituita nel 2017 in applicazione della Legge regionale n. 8 del 2016. Ai 109 siti pubblici e privati selezionati attraverso il primo avviso pubblico, si sono aggiunti quest’anno 21 nuovi luoghi per un totale di 130 tra castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali.

Alle dimore aderenti alla rete è stato destinato un avviso pubblico per interventi di manutenzione e recupero. Grazie alle risorse del bilancio triennale 2019 – 2021 saranno finanziati tutti i 32 progetti ammissibili per un importo totale di 1.250.000 euro. Un nuovo avviso pubblico sarà pubblicato nel mese di ottobre con uno stanziamento di 750.000 euro.

www.retedimorestorichelazio.it.


Informazione pubblicitaria


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23 aprile, 2019

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