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Viterbo - Scontro senza precedenti in consiglio comunale - Santucci (Fondazione) contro la segretaria generale Puopolo

“Lei è una dipendente e io consigliere eletto, ognuno stia al suo posto”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Scontro in consiglio comunale

Viterbo – Scontro in consiglio comunale

Viterbo - Scontro in consiglio comunale

Viterbo – Scontro in consiglio comunale

Viterbo - Scontro in consiglio comunale

Viterbo – Scontro in consiglio comunale

Viterbo - Consiglio comunale - Gianmaria Santucci

Viterbo – Consiglio comunale – Gianmaria Santucci

Viterbo – “Lei è una dipendente e io consigliere eletto, ognuno stia al suo posto”. Non c’è solo il sindaco Giovanni Arena, per una volta a uscire dai gangheri è il consigliere Gianmaria Santucci (Fondazione).

Contro il segretario generale Annalisa Puopolo. Che replica: “Un’umiliazione incredibile, riferirò al sindaco”.

Scontro senza precedenti in consiglio comunale. Di solito, le scaramucce si fermano da una parte all’altra dei banchi. Stavolta hanno travolto il numero uno della parte amministrativa a palazzo dei Priori. Mandando in tilt la seduta e il presidente del consiglio Stefano Evangelista. Che sospende i lavori.

Tutta “colpa” di un emendamento all’imposta di soggiorno. Uno di quelli presentati ieri da Chiara Frontini (Viterbo 2020). Solo che la maggioranza non ha i numeri e la consigliera abbandona i lavori con tutta l’opposizione. Mentre Puopolo sta chiamando per la votazione.

Santucci prova a bloccarla. “L’emendamento – dice Santucci – decade, non essendoci più il proponente”. E al segretario generale contesta il modo in cui sta gestendo la situazione.

Tensione tra i banchi, tanto che quando un altro consigliere chiede a Puopolo come se ne esce, lei sbotta: “Fate voi, sono stata sfiduciata”.

Grande confusione. La votazione è valida o no? La seduta è valida, oppure no? Perché i votanti risultano essere 16. Quindi manca il numero legale, quindi ci si deve fermare. Evagelista sospende i lavori. Impossibile proseguire.

Si riprenderà nel pomeriggio con i 21 emendamenti Viterbo 2020 all’imposta di soggiorno e la seconda convocazione, ovvero, sancendo di fatto l’assenza del numero legale prima della pausa. 

Puopolo prova a spiegare: “Durante la votazione – osserva il segretario generale – non è ammessa la discussione, non possono essere interrotte le operazioni di scrutinio, io ho l’obbligo di procedere. Ma prendo atto d’avere sempre qualcosa da aggiungere…”.

Santucci e con lui la maggioranza, ritiene una scorrettezza presentare un emendamento e poi uscire. Dito puntato, stavolta, contro i consiglieri Viterbo 2020.

“Quando inizio un appello su richiesta del presidente che mi ha dato la parola – dice ancora Puopolo – ho l’obbligo di chiudere la votazione.

Se qualcuno lascia i lavori, non posso essere presa alla sprovvista, da regolamento è previsto che chi esce debba prima avvisare. Non posso essere richiamata perché nessuno mi ha avvertito”.

La tensione tra i banchi è alta. Si discute del bilancio, pare una resa dei conti.


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6 aprile, 2019

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