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Viterbo - Consiglio comunale - La maggioranza inciampa e si spacca su 5 emendamenti di Fabrizio Purchiaroni - Il calvario sul bilancio continua

Chi di ghigliottina colpisce, di ghigliottina perisce

di Giuseppe Ferlicca
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Fabrizio Purchiaroni

Fabrizio Purchiaroni

Viterbo – Chi di ghigliottina colpisce, di ghigliottina perisce. E la maggioranza si spacca.

La corsa a ostacoli in consiglio comunale per l’approvazione del bilancio si fa accidentata e la maggioranza inciampa non su uno, ma su cinque emendamenti.

Proposti ieri mattina da Fabrizio Purchiaroni, ex consigliere Forza Italia, di recente approdato al gruppo misto. Solo che al momento dell’esposizione, gli è stato fatto presente che l’altro ieri non era presente alla seduta.

Circostanza che Purchiaroni conosceva bene. Glielo hanno rammentato, non per rinfrescargli la memoria, ma per fargli presente che avendo saltato due turni (i consiglieri presentano a rotazione 5 emendamenti per volta), quegli emendamenti decadevano. Così ha deciso la riunione dei capigruppo.

Ragione per cui, il presidente del consiglio Stefano Evangelista ha fatto presente l’intenzione di volerli cassare. Applicando in qualche modo la ghigliottina.

“Me ne sono rimasti sette da discutere – ricorda Purchiaroni – sui 15 che ho presentato. Tutti incentrati sul centro storico.

Però mi hanno fatto presente che avendo saltato il giro, c’era un problema. Si è aperto un dibattito un po’ surreale sul fatto se io potessi o meno proporli”.

In base a una regola, non si capisce bene rispondente a quale criterio, secondo cui il non essere presenti in precedenza fa venire meno il diritto.

“Io mi sono rimesso alla decisione del consiglio comunale”. Con relativa votazione. Luigi Maria Buzzi (FdI), Giulio Marini (FI) e un altro esponente di maggioranza hanno votato no, gli altri nel centrodestra si sono astenuti e con l’opposizione a favore, gli emendamenti di Purchiaroni sono stati salvati. Per poco. Li ha potuti presentare e la maggioranza bocciare.

Restandone un paio e sapendo che non pomeriggio non poteva essere presente, l’ex consigliere azzurro li ha ritirati e Chiara Frontini (Viterbo 2020) li ha fatti propri. “Di comune accordo – osserva Frontini – abbiamo deciso di farli nostri, condividendo il contenuto”.

Questa scelta ha sollevato un altro vespaio in maggioranza, in una giornata complicata, in cui due volte è mancato il numero legale.

Qualcuno se l’è presa. Avrebbero preferito essere avvertiti, per dscuterli al posto di Purchiaroni.

Così avrebbero potuto ottenere un risultato paradossale. Far presentare proposte a chi poco prima ne aveva bocciate altre dello stesso destinatario. Quando si dice, affidarle in buone mani.

Giuseppe Ferlicca


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18 aprile, 2019

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